Caro bollette: è guerra politica, ecco le nuove proposte!

Patrizia Maimone
  • Dott. in Informatica
09/09/2022

Il prezzo del gas è ormai alle stelle! I diversi partiti politici, nel pieno della campagna elettorale che porterà alle elezioni del 25 settembre 2022, sono al lavoro per elaborare un piano che aiuti, nel concreto, famiglie e aziende ad affrontare gli inevitabili rincari di bollette e materie prime. Quali sono le proposte attualmente al vaglio?

Caro bollette, le principali proposte al vaglio sul fronte politico

Il dibattito è accesissimo! Il nuovo Governo avrà un compito cruciale: quello di trainare l’Italia fuori dalla stangata energetica nella maniera migliore possibile senza che questa porti le tanto temute ed irreparabili conseguenze (come la chiusura di numerosissime imprese). Le proposte al vaglio sono diverse e si contrappongono l’un l’altra a seconda dello schieramento politico che le ha ideate.

In particolare, il Centro Destra (Lega, Fratelli d’Italia, Noi moderati e Forza Italia) preme per prorogare gli aiuti previsti dal Governo Draghi. Sì, quindi, al taglio delle accise sui carburanti (almeno fino al 20 settembre 2022), al taglio dell’IVA su ogni prodotto energetico e alla temperatura negli uffici delle PA stabile a 19°C, almeno fino a marzo 2023. Da prendere sempre più in considerazione l’uso delle energie rinnovabili.

A favore dell’impiego delle energie pulite anche il Movimento Cinque Stelle per il quale la soluzione è prevedere un Superbonus Energia che consenta alle imprese di investire in questo settore praticamente a costo zero. Paventata anche la possibilità di allargare la platea dei beneficiari dei bonus luce e gas e il taglio dell’IVA sui beni essenziali.

Il PD è altrettanto chiaro. Parla di un contratto luce sociale per le famiglie più bisognose in cui il 50% dell’energia consumata sarebbe gratuita (fino ad un massimo di 1.350 kWh annui) mentre il resto sarebbe contraddistinto da un prezzo calmierato. Richiesto anche il tetto al prezzo del gas per tutta l’UE.

Il Terzo Polo, infine, preme per seguire la strada tracciata dal Governo Draghi e per stabilire un tetto al prezzo delle materie prime. Prioritaria la riqualificazione degli impianti di rigassificazione da completare il prima possibile. Sì anche all’energia nucleare con l’obiettivo di un’energia totalmente pulita entro il 2050.