Caro bollette, combattilo riducendo la potenza del contatore

Autore:
Patrizia Maimone
  • Dott. in Informatica
14/12/2022

Il caro bollette è stato e rimane uno dei problemi più complicati del 2022. In vista di un 2023 in cui non è ancora chiaro cosa accadrà, è bene correre ai ripari e cercare di risparmiare quanto puù possibile. Abbassare la potenza del contatore è un’alternativa per farlo, soprattutto grazie alle agevolazioni pensate fino alla fine del prossimo anno. Come fare? Quanto si risparmia? Scopriamolo!


Caro bollette, combattilo riducendo la potenza del contatore
Contatore intelligente Smart Meter

Il caro bollette è un problema con cui tutti stiamo facendo i conti! Cercare un modo per risparmiare è, quindi, obiettivo comune. Una delle soluzioni più semplici e, forse, immediate è quella di agire direttamente sul contatore, andando ad abbassarne la potenza. In questo modo, troppi elettrodomestici energivori non potranno lavorare contemporaneamente perché, oltrepassando la soglia impostata, ci sarebbe il classico “stacco del contatore”.

In base alla potenza disponibile che abbiamo per contratto paghiamo la cosiddetta “quota potenza” che va ad incidere sul caro bollette. Abbassandola (passando ad esempio da 4,5 kW a 3) si può risparmiare ma bisogna sempre stare attenti a considerare che la fascia scelta non sia troppo piccola per soddisfare le nostre minime abitudini di consumo. Anche per questo, per non subire sbalzi significativi, ARERA ha deciso di dare la possibilità di abbassare la potenza a scaglioni di 0,5 kW cadauno. Una cosa che è ancora sperimentale e che verrà portata avanti, per osservarne i risultati, fino alla fine del 2023.

Vediamo, a questo punto, quanto risparmierebbe una famiglia con un contratto con potenza impegnata pari a 6 kW passando, ad esempio, a 4 kW e abbassando la potenza, quindi, di 2 kW. Il risparmio annuo, in questo caso, è stato calcolato, per una famiglia tipo, in 44,60 €. Con un contratto da 4,5 kW, invece, si risparmierebbero comunque 33,46 €. Un risparmio non esagerato ma comunque sempre interessante per contrastare il caro bollette. Il tutto considerata la possibilità di risparmiare sui costi amministrativi, almeno fino a fine 2023.

La domanda per l’abbassamento della potenza del contatore va presentata direttamente al proprio fornitore di energia elettrica che provvederà ad effettuare la variazione e ad applicare le nuove tariffe.