Bolletta troppo salata o ingiusta? Ecco come contestarla

Autore:
Patrizia Maimone
  • Dott. in Informatica
30/11/2022

I costi relativi ai consumi domestici, siano essi di luce o gas, sono cresciuti, complice la difficile situazione internazionale, a dismisura. Assieme ai rincari è arrivata anche una sempre crescente voglia di risparmio. Ma cosa fare se, ricevuta la bolletta, la riteniamo troppo salata o ingiusta rispetto ai nostri reali consumi? Nessuna paura! È possibile contestarla. Ecco come fare per non rinunciare a quest’importantissimo diritto.

Bolletta troppo salata o ingiusta? Ecco come contestarla
dettaglio bolletta elettrica

Sviste, errori o conteggi che non corrispondono al vero sono, purtroppo, una realtà con la quale potremmo trovarci a fare i conti quando riceviamo la bolletta. Dal momento che non sempre l’assistenza dei diversi fornitori è fatta a regola d’arte, è fondamentale sapere come comportarci per contestare un importo che riteniamo ingiusto ed errato. Vale sicuramente la pena conoscere i motivi per cui si può dare vita ad una contestazione e i dati che non possono mancare nella stessa.

Partiamo con i motivi per contestare la bolletta. Il primo è indubbiamente rappresentato da importi troppo elevati e non ritenuti congrui con i propri consumi. Altro motivo è la poca precisione nelle varie voci della fattura così come la presenza di qualche servizio aggiuntivo che non abbiamo richiesto in maniera esplicita. Detto questo, che fare per la contestazione? La prima mossa è la lettera di reclamo da inviare al fornitore mediante raccomandata A/R (o con PEC).

Al suo interno andrà specificato il motivo per cui contestiamo la bolletta indicando:

  • dati dell’intestatario della fornitura compreso il codice cliente;
  • indirizzo della fornitura;
  • codici del contatore (POD per la luce e PDR per il gas);
  • tutti i dati della bolletta contestata (numero, data di emissione, importo). Consigliamo anche di allegare una fotocopia della bolletta in questione che potrà aiutare a velocizzare tutta l’operazione.

A questo punto non rimarrà che attendere riscontro dal nostro fornitore che avrà l’obbligo, per legge, di dare seguito alla nostra contestazione.