Bolletta gas, ecco quando caleranno i prezzi

Elisabetta Coni
  • Perito per il turismo
31/10/2022

Si sta riscontrando un leggero abbassamento del prezzo del gas, cosa che farebbe ben sperare per quanto riguarda i conti dei prossimi mesi. Tutto sulla bolletta del gas e quando caleranno i prezzi.

Bolletta gas, ecco quando caleranno i prezzi
fornello acceso

Sembra che le bollette del gas siano destinate a diminuire. La stangata di ottobre sulla bolletta della luce ha fatto tremare non poco le famiglie italiane. Questo autunno si preannuncia molto caldo in termini di rincari energetici.

Eppure, dopo i costi esorbitanti delle fatture di ottobre sul fronte elettricità, sembra che per il gas la situazione sia diversa. Gli esperti del settore stanno osservando il trend dei prezzi di questi giorni in Italia: sin dai primi giorni di ottobre sembra che siano diminuiti notevolmente rispetto alla media dei valori di settembre. Ma questo vuol dire sconto in bolletta garantito oppure è una illusione e basta?

Quando caleranno i prezzi del gas? Attualmente, il costo registrato sul mercato all’ingrosso italiano prevede uno sconto del 37%. Infatti, il prezzo minimo registrato sarebbe di 75 Euro per megawattora, per poi chiudere a 114 Euro.

Se consideriamo che il prezzo definito dall’Arera era 183 Euro, possiamo affermare che sia un notevole risparmio. Purtroppo bisognerà aspettare i primi giorni di novembre per capire se l’Arera vorrà far scattare il conguaglio negativo, in quanto saranno i giorni clou per decidere in modo definitivo il prezzo del gas. Chi beneficerà dei prezzi in calo saranno le tariffe provvisorie di novembre, anche se non va bene abbassare la guardia.

Da stime Eni, la crisi energetica potrebbe durare fino al 2024 e di conseguenza il prezzo del gas oscillerà tra alti e bassi. Ma la ragione principale del calo prezzi è che il sistema energetico si sta adattando alla situazione in corso.

Inoltre, l’approvvigionamento del gas russo in Italia è al 9%, in quanto è l’Algeria che ha triplicato la fornitura così come Norvegia e USA in modo che la domanda non superasse l’offerta. L’Italia ha una domanda di 150 milioni di metri cubi giornalieri e una offerta a 200 milioni. Bisogna anche dire che il trend di abbassare i consumi ha funzionato in modo efficace sull’abbassamento dei prezzi: si guarda alle fonti rinnovabili e alla possibilità di tornare alle centrali a carbone per tamponare la situazione, a discapito dell’ambiente.