Addio a brillantante e anticalcare con questo ingrediente insolito

Autore:
Elisabetta Coni
  • Perito per il turismo
11/12/2022

Un ingrediente insolito ma efficace per dire addio a brillantante e anticalcare, oltre che disincrostante naturale: si tratta dell’acido citrico, ecco come utilizzarlo correttamente e come preparare ciascun prodotto. 

Addio a brillantante e anticalcare con questo ingrediente insolito
Ciotola con limoni e acido citrico in polvere

Tra i metodi naturali per pulire casa, è difficile trovare quello più efficace per debellare il calcare e soprattutto da usare in sostituzione del brillantante. Ebbene, nessuno pensa che un ingrediente insolito ma completamente naturale possa aiutare molto in fatto di pulizie con metodi naturali e non aggressivi. Si tratta dell’acido citrico. Vediamo di saperne di più: esso è un acido contenuto negli agrumi. Viene usato anche come additivo alimentare (sigla E330, correttore di acidità). Si acquista nei negozi di prodotti biologici, nelle enoteche, nei negozi di agraria e finalmente anche nei supermercati ben forniti. Ovviamente, anche online.

Essendo una sostanza in polvere, inodore e solubile in acqua, può davvero essere impiegato in sostituzione di anticalcare, ammorbidente, anticalcare e addirittura disgorgante unito a bicarbonato, sale grosso e acqua bollente.

Ma perché dovremmo crearci noi questi prodotti invece di comprarli magari biologici? Il brillantante in commercio è un prodotto chimico e nocivo. Certo, aiuta l’asciugatura delle stoviglie, rendendo anche i bicchieri immacolati. Ma a caro prezzo, ovvero inquinando l’ambiente. Inoltre, è pur sempre un prodotto chimico. Pensateci poi: l’etichetta dice che è nocivo se ingerito, ma ci laviamo i piatti! Non rischiamo di trovarci residui di questo prodotto nocivo, meglio puntare su detergenti e prodotti ecologici, sostenibili e fatti in casa per risparmiare sui costi.

Ma quindi per realizzare un brillantante e anticalcare, cosa si deve fare? Semplicemente, prendere un flacone e riempirlo con 800 gr di acqua distillata o del rubinetto e aggiungerci 200 gr di acido citrico anidro. La soluzione ottenuta è al 20% adatta ad acque medio dure ma anche sicura. Infatti, la concentrazione impedirebbe il proliferare di batteri e muffe, ovvero i filamenti bianchi sul fondo della bottiglia.

Basta inserire la quantità adatta nello scomparto della lavastoviglie o spruzzare il prodotto negli oggetti da pulire e lasciar agire. Controllate spesso perché potrebbe volerci più tempo rispetto ai prodotti industriali.

Potete usarlo anche in sostituzione dell’ammorbidente nell’apposita vaschetta. Essendo soluzione acida, non va usato su marmo e pietre vere calcaree (anche granito quindi). Con rame e ottone, bisogna diminuire la concentrazione al 3%, uguale a quella per disincrostare la macchinetta del caffè.