Come gestire la profondità di campo

Per saper gestire la profondità di campo è opportuno conoscere almeno in modo approssimativo l’effetto che essa porta alle nostre fotografie.

La profondità di campo PDC, che in lingua inglese viene denominata Depth of Field DOF, ci permette di gestire  la distanza davanti e dietro il soggetto in cui la messa a fuoco risulta nitida.

Ad esempio, una profondità di campo elevata consente di mettere a fuoco, e quindi di vedere in modo nitido, anche oggetti che sono distandi dal nostro soggetto. E l’effetto che si crea è simile a quello che si ottiene scattando una fotografia con fotocamera compatta.

profondita_di_campo_elevata

Mentre una profondità di campo minore, restringe considerevolmente la distanza entro cui gli oggetti sono messi a fuoco, per cui vedremo il nostro soggetto nitido, e tutto il resto sfuocato. Come ad esempio le foto macro a breve distanza, che consentono di evidenziare il soggetto e vedere uno sfondo uniforme.

profondita_di_campo_ristretta

Come gestire la profondità di campo?

Esistono tre elementi che determinano la profondità di campo finale, e sono la Lunghezza focale, la distanza dal soggetto e l’apertura del diaframma.

Lunghezza focale

Riguarda gli obiettivi e sarebbe proprio rappresentato dal valore presente nella sigla di ogni obiettivo, ad esempio 18-55mm.

Più alta è la lunghezza focale di un obiettivo, ad esempio i teleobiettivi, e minore sarà la profondità di campo.

Minore è la lunghezza focale di un obiettivo, ad esempio le fotocamere compatte, e maggiore sarà la profondità di campo.

Ecco la ragione per cui con le fotocamere compatte vediamo sempre tutto nitido, anche a distanze molto diverse.

Nota bene: ” Un obiettivo 18-55 ci permette di cambiare la lunghezza focale da 18 a 55, facendo lo zoom, e lo stesso zoom ci riduce considerevolmente la profondità di campo per soggetti posti molto vicini a noi”

Distanza dal soggetto

Più si è distanti dal soggetto e maggiore sarà la profondità di campo. Più si è vicini al soggetto e minore sarà la profondità di campo.

Apertura del diaframma

L’apertura del diaframma viene rappresentata attraverso gli f-stop, che sono questi valori f 1/ f 1,4 /f 2/ f 2,8/ f 4/ f 5,6/ f 8/ f 11/ f 16/ f 22/ f 32/  f 45/ f 68.  Un valore di f basso determina un’apertura maggiore (diaframma aperto), uno alto un’apertura minore (diaframma chiuso).

Per quanto riguarda la Profondità di campo, più chiuso è il diaframma e maggiore sarà la profondità di campo. Mentre più aperto è il diaframma e più si riduce la PDC.

Spero di esservi stato utile, se avete dubbi o volete chiarire alcuni passaggi, utilizzate il modulo commenti posto in basso! Come gestire la profondità di campo


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Nicola Spisso
Nicola Spisso
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    Grazie, motlo utile !!

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