Riscaldamento casa economico

Nicola Spisso
  • Studi in Ingegneria Edile - Architettura

Scegliere il riscaldamento adatto per la propria casa non è semplice, esistono numerosi fattori da considerare legati sia alla tecnologia di riscaldamento, sia al tipo di utilizzo che se ne fa.

In questo articolo valuteremo i diversi tipi di riscaldamento, elencandone le caratteristiche sia positive che negative, il combustibile da utilizzare, poi tracceremo delle linee guida utili per risparmiare sull’utilizzo dei riscaldamenti.

Diversi tipi di riscaldamento

Camino

Il camino è sicuramente una soluzione ecologica ed economica, tuttavia la sua resa in termini di riscaldamento è minima rapportato a quanto può essere impegnativo costruirlo. Il mio consiglio è quello di conservare il camino se ne avete già uno, magari riadattate il tutto al più moderno termo-camino, la cui resa termica è nettamente maggiore.

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Termocamino

La tecnologia del termo-camino, consente all’acqua riscaldata dal camino stesso di fluire lungo tutte le condotte di riscaldamento di una casa, ne esistono diverse tipologie, tra cui camini a pellets e comuni caminetti a legna.

Dal punto di vista dell’economicità, i pellets oramai si trovano ad un costo minore rispetto alla legna, tuttavia molti preferiscono scegliere il comune termo-camino a legna, dato il suo fascino che conserva di vecchio camino.

Per quanto riguarda la resa termica sono entrambe delle buone scelte, in quanto oltre a riscaldare la casa è possibile gestire anche il riscaldamento dell’acqua in cucina e bagno.

Dal punto di vista della praticità, è un sistema che va imparato a gestire bene.

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Riscaldamento a pavimento

Di indubbio interesse, adottato sopratutto nelle nuove costruzioni prefabbricate e di bio-edilizia, ha un ottimo rapporto tra costo e benefici in quanto il calore viene equamente distribuito per tutto l’ambiente ed il dispendio di energia per riscaldare una stanza diventa minimo.

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La temperatura di esercizio di questi impianti è di 30° – 35°, che tradotto significa un notevole risparmio economico, sopratutto se la sua alimentazione viene associata a fonti di energia alternativa.

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Il segreto è nella propagazione per irraggiamento, che distribuisce il calore in modo equilibrato all’interno di un ambiente, conservando una temperatura costante in tutti i punti ed in tutte le altezze a differenza dei radiatori a parete.

NOTA: La propagazione per irraggiamento, non lascia fluire il calore verso l’alto, creando moti d’aria veloci. Essa convoglia il calore per tutto l’ambiente trasportandolo attraverso raggi elettro magnetici.

VOCI: Si sente dire in giro che questo tipo di riscaldamento è dannoso, ma credo che questa definizione sia valsa in passato in quanto le condutture raggiungevano temperature altissime, non come oggi che grazie alla conduzione per irraggiamento le temperature dei materiali sono controllate.

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Radiatori a parete

Questi generalmente sono chiamati termosifoni, e la loro caratteristica principale è quella di raggiungere temperature molto elevate sui 70° per riuscire ad ottenere circa 20° al centro della stanza.

Il loro funzionamento non è ad irraggiamento, bensì a convenzione.

NOTA: La conduzione di calore per convenzione, non crea raggi distribuiti che vanno in ogni punto della stanza, ma creano esclusivamente vortici d’aria veloci, che alzano polvere e distribuiscono non in modo equo il calore.

Sembra un notevole spreco di energie se consideriamo che gran parte del calore prima di essere distribuito per tutto l’ambiente, si dispone nella parte alta della stanza.

E da non sottovalutare il fatto di avere pareti libere e non ingombrate dai radiatori.

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Riscaldamento a parete o a battiscopa

Il riscaldamento a parete o a battiscopa, a differenza del radiatore o termosifone, distribuisce il calore per Irraggiamento.

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Ovviamente è sempre preferibile non disporre i mobili in prossimità delle pareti occupate. Mentre per la resa termica è superiore a quella del pavimento riscaldato e con consumo energetico inferiore.

Questo perché il calore crea una sorta di velo caldo sulla parte interna del muro, creando così un specie di cappotto interno, che se associato ad una muratura ben coibentata esternamente, e con ridotti ponti termici, ha una rendita migliore.

Inoltre funziona con termostati a modulazione con sensibilità di 1/10 di grado, per cui la caldaia non avrà sempre Attacco/Stacco ma una regolazione precisa che abbatte i costi di gestione del calore.

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Tra i riscaldamenti a parete troviamo anche tipologie innovative come ad esempio i quadri a parete riscaldanti.

Si tratta di un innovativo sistema eco riscaldante che assicura grandi vantaggi economici e un efficace riscaldamento. Grazie alla loro innovativa tecnologia, in meno di 2 minuti sono già in grado di riscaldare senza problemi locali di circa 20 -25 metri quadri, consumando molto meno dei tradizionali sistemi di riscaldamento.

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Quale tipo di riscaldamento scegliere?

Secondo dati statistici che hanno in considerazione sia il costo che la resa e lo spreco energetico, se consideriamo un locale di 100Mq il riscaldamento tradizionale utilizza 100/120 litri di H2O, il riscaldamento a pavimento utilizza circa 40/50 litri di H2O, mentre il riscaldamento a battiscopa ne utilizza 8/10 litri di H2O, con notevole risparmio in termini di costo per il riscaldamento del quantitativo di acqua, costi di manutenzione e normale usura della caldaia, costo di manutenzione dell’impianto.

Lo spessore è di circa 4cm, ma è possibile installarlo in costruzione e fare in modo che esca dal muro di soli 2cm, inoltre può essere applicato anche in ristrutturazioni o adeguamenti, trattandosi di impianto non invasivo, ovvero senza tubazioni sotto al pavimento o sotto traccia nel muro, con conseguente risparmio anche di manodopera.

Quale combustibile utilizzare?

Anche questa scelta si basa sul miglior rapporto costo/benefici, considerando però anche le spese durante il corso degli anni.

Di sicuro il meno conveniente è l’impianto GPL o Metano, rispetto a quelli a Pellets e Legna.

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pellets

Tuttavia anche questi ultimi hanno degli svantaggi, che risiedono nelle difficoltà di approvvigionamento della legna, nella difficoltà fisica del trasporto ed ai lavori di pulizia che ne derivano.

Scelta ottimale sarebbe quella di sfruttare energie alternative, come gli impianti solari-termici in associazione a termo accumulatori o tecnologie iper conservative in termini energetici, come ad esempio le caldaie a condensazione, che conservano il calore recuperato dai fumi.

Collettori solari
Dei collettori solari per il riscaldamento domestico, ne esistono di due tipi, i collettori piani, più usati e più economici che si possono usare anche se il cielo è nuvoloso, e i collettori a concentrazione, che sfruttano solo la radiazione diretta ma producono temperature più elevate.

Ovviamente è consigliabile utilizzare questo sistema di energia alternativa con radiatori di ultima generazione che hanno un consumo basso di energia, altrimenti l’impianto potrebbe risultare poco efficace.

Seguiti tutti i consigli, con un impianto solare – fotovoltaico/radiatore ad irraggiamento è possibile risparmiare dal 50% al 70% rispetti ai vecchi impianti caldaia/termosifoni tradizionali.

Le energie alternative attualmente prevedono degli investimenti iniziali ancora troppo alti, ed hanno una efficienza non molto elevata. Ma si parla anche di incentivi che superano il 50%, per cui il mio consiglio è quello di informarvi bene a riguardo.

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Riscaldamento a infrarossi
Il riscaldamento infrarossi è un nuovo sistema che permette di scaldare senza disperdere il calore.
I normali caloriferi scaldano l’aria, e questa scalda l’ambiente circostante. Con gli infrarossi praticamente si elimina un passaggio, scaldando direttamente persone ed oggetti presenti nella casa. Il riscaldamento per irraggiamento emette calore sotto forma di radiazioni infrarosse, simili al calore dei raggi del sole, producendo un comfort termico direttamente sul corpo.
Il calore così prodotto è assolutamente pulito, ecologico e addirittura benefico per il corpo, riducendo notevolmente i consumi e quindi anche i costi.

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Conclusioni

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