Scegliere la cappa: 6 errori che pochi evitano

Fabiola Criscuolo
  • Dott. in Scienze Politiche

Quali sono i criteri da considerare per scegliere la cappa? Quali errori si tendono a ripetere senza prestare attenzione a questo elettrodomestico? È davvero secondario come si pensa? Per evitare di sbagliare nella scelta analizziamo i 6 principali errori che tutti commettono e da cui stare alla larga.

Scegliere la cappa: 6 errori che pochi evitano

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Durante la scelta della cucina prestiamo particolare attenzione a diversi aspetti, in particolare agli elettrodomestici con cui completarla. Frigorifero, forno e spesso anche microonde diventano i protagonisti fondamentali di questo ambiente seguiti dal piano cottura.

Ciò che invece tendiamo a sottovalutare è la cappa, un elemento che riteniamo per lo più estetico e poco funzionale rilegando l’importanza del suo utilizzo al minimo. Di per sé questo è già un errore considerevole in quanto la cappa è fondamentale per liberare la cucina da vapori e cattivi odori che potrebbero ristagnare all’interno dell’ambiente e creare non pochi problemi anche nei rapporti di vicinato.

Si tende spesso ad affidarsi, per la scelta della cappa, all’azienda della cucina scelta senza prestare le giuste attenzioni e senza considerare le nostre necessità. Sono infatti diversi gli errori che in pochi evitano di commettere al momento dell’acquisto per poi pentirsene inevitabilmente. In questo articolo abbiamo raccolto i più frequenti per cercare di porvi rimedio e di scegliere da subito il modello di cappa perfetto per noi.

Scegliere la cappa: 6 errori che pochi evitano

1. Valutare solo l’estetica

Scegliere la cappa: 6 errori che pochi evitano

Uno dei primi errori che commettiamo al momento della scelta della cappa è quello di valutarne esclusivamente l’estetica. Durante l’acquisto della nostra cucina, come abbiamo già detto, consideriamo diversi aspetti senza però prestare la giusta attenzione alla cappa.

Se per altri elettrodomestici ed elementi dedichiamo qualche minuto in più alla valutazione, per la cappa ci limitiamo a considerare solo la funzione estetica all’interno dell’ambiente che dobbiamo arredare. Da questo derivano una serie di altri errori che, con molta probabilità, renderanno poco pratico l’utilizzo di questo elemento.

Anche se l’elettrodomestico è fornito dal produttore della cucina, così come per gli altri elettrodomestici, dedichiamo qualche minuto alla valutazione delle sue caratteristiche e consideriamo se queste siano realmente in linea con le nostre necessità pratiche oltre che con quelle prettamente estetiche.

2. Non considerare la grandezza del piano cottura

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La cappa è quell’elemento da collocare al di sopra del piano cottura in quanto utilizzato proprio per raccogliere i vapori e gli odori sprigionati dalle preparazioni del cibo. Un errore molto comune è quindi quello di non considerare la grandezza del piano cottura quando si acquista la cappa.

In molti casi, anche quando si parla di cucine già composte dalle stesse aziende d’arredamento, si tende a notare come questo elemento sia di dimensioni inferiori rispetto al piano cottura. Ne consegue che la cappa non potrà raccogliere la quantità sufficiente di odori e vapori e soprattutto non riuscirà a coprire tutta la superficie del piano cottura rendendo di fatto quasi inutile il suo acquisto.

Il ristagno di vapori e odori derivanti dal cattivo acquisto della cappa potrebbe con il tempo provocare danni anche al mobilio. Teniamolo sempre in considerazione!

3. Non considerare la capacità di tiraggio

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Uno dei fattori che tendiamo a sottovalutare di più, ma che al tempo stesso è il più importante, è la capacità di tiraggio della nostra cappa. Si tratta della quantità di aria che questa assorbe, filtra e poi espelle.

La capacità di tiraggio viene misurata in metri cubi d’aria. Più alto è il suo valore più alta sarà la capacità di assorbire tutti i vapori e gli odori emessi dal piano cottura. Questa non è sempre direttamente proporzionale alla grandezza della cappa, ma senza dubbio è un fattore da non sottovalutare.

Al momento dell’acquisto quindi consideriamo l’utilizzo che faremo del piano cottura e, se questo è molto frequente, cerchiamo di puntare su un modello idoneo e che quindi riesca a garantirci nel tempo la giusta soddisfazione.

4. Sottovalutare la rumorosità

Scegliere la cappa: 6 errori che pochi evitano

Un aspetto comune a tutte le cappe è il rumore che queste emettono nel momento in cui sono in funzione. Un tasto dolente che molto spesso non ci fa utilizzare questo elettrodomestico proprio per evitare di dover sentire un ronzìo costante e fastidioso durante le nostre preparazioni culinarie.

Non è questa la soluzione migliore, ma piuttosto quella di considerare il fattore rumore già al momento dell’acquisto. Come, infatti, per la capacità di tiraggio, anche per i dB emessi possiamo valutare attentamente il problema già in fase d’acquisto.

Riusciremo a conoscere la quantità di rumore emessa dalla cappa durante la sua attività massima, ovvero quando è utilizzata alla massima potenza. Potremo quindi avere un’idea indicativa del rumore e, se consideriamo di utilizzarla spesso, prevedere un budget superiore per un modello più silenzioso.

5. Non considerare il risparmio energetico

Scegliere la cappa: 6 errori che pochi evitano

Come già accennato, la cappa è un elettrodomestico come il forno, il frigorifero e il microonde e come tale è fondamentale considerare non soltanto i fattori prima citati, ma anche il risparmio energetico della stessa. Se, infatti, abbiamo visto come sarebbe bene utilizzare spesso la cappa in cucina è anche vero che ciò comporta una spesa notevole sul consumo energetico.

Un errore comune che si tende a commettere è quello di non valutare il risparmio energetico dello stesso elemento e di puntare al risparmio considerando soltanto l’estetica e non le funzioni. Al momento dell’acquisto non dimentichiamoci quindi di considerare l’importanza di un modello con una classe energetica superiore che, anche se prevederà un budget maggiore, comporterà un risparmio notevole sulle bollette.

6. Sottovalutare la potenza della luce

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Nella maggior parte dei casi, la cappa è posizionata al di sopra del piano cottura dato che dovrà essere utilizzata per aiutarci nell’assorbimento e nel filtraggio di vapori e odori e dimostrandosi un valido supporto alle nostre preparazioni.

La stessa è infatti fornita di una luce interna che in molti casi ci consente di avere maggiore visibilità del piano cottura. È un errore comune quello di sottovalutare la potenza di questa fonte luminosa. Nella scelta consideriamo quindi l’illuminazione generale della nostra cucina e puntiamo su un modello che possa essere di supporto durante le nostre preparazioni.

Galleria idee e foto di scegliere la cappa

Sono diversi gli errori che si commettono al momento dell’acquisto della cappa della cucina. In questa galleria di immagini abbiamo raccolto alcune idee per non sbagliare.