Scegliere il piano cottura: 10 regole d’oro, costo e benefici

Elisabetta Coni
  • Perito per il turismo

Riuscite ad immaginare una cucina senza il piano cottura? Che siate chef provetti o alle prime armi, è d’obbligo avere un piano cottura efficiente e funzionale. Ma spesso ci si confonde le idee, soprattutto per il fatto che esistono diversi piani cottura. A gas, elettrico o a induzione, vediamo come scegliere il piano cottura: regole d’oro, costi e benefici.

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Scegliere il piano cottura: 10 regole d’oro, costo e benefici

Il piano cottura è senza dubbio il re incontrastato degli elettrodomestici in cucina. Non può mancare sia che la cucina sia una delle vostre passioni più grandi, sia che serva solo per una riscaldata e ripassata veloce in padella, o per una cottura veloce.

Perché non si può fare a meno del piano cottura per cucinare? Semplicemente, per avere piatti sempre perfetti c’è bisogno dei cosiddetti fuochi. Anche se non si è bravi ai fornelli, il piano cottura consente di regolare e modificare l’intensità della fiamma per avere una cottura ottimale con questo metodo.

Destreggiarsi tra modelli classici e meraviglie ipertecnologiche è una vera impresa, pertanto ecco alcuni consigli per scegliere il piano cottura: 10 regole d’oro, costo e benefici.

Scegliere il piano cottura: 10 regole d’oro, costo e benefici

1. Scelta della tipologia

Scegliere il piano cottura: 10 regole d’oro, costo e benefici

Il punto di partenza è identificare proprio quale tipo di funzionamento o tipologia di alimentazione sarebbe più adatto in base alle vostre esigenze.  Ci possono essere tre tipi:

Piano cottura a gas

Il più semplice da utilizzare e da accendere, permette di controllare visivamente la potenza di fuochi e la cottura. Dovete avere per forza l’alimentazione a gas, se non siete allacciati all’impianto metano, potete acquistare le bombole a gas butano.

Piano cottura elettrico

Robusto, economico e semplice da usare, il piano cottura elettrico offre una alternativa all’induzione. Però, avrete un lento riscaldamento e raffreddamento, oltre che non avere opzioni di sicurezza in caso di traboccamento o surriscaldamento. La manutenzione è cosa facile a differenza della pulizia, però è quello che offre una varietà di fuochi a prezzi contenuti.

Piano cottura a induzione

Decisamente il piano cottura più moderno e che è un buon acquisto se si parla di prestazioni e facilità di utilizzo. Il costo è più elevato e inoltre ha lo svantaggio che ci vuole un set di pentole idonee alla cottura, anche se esistono anche gli adattatori.

Molto veloce, permette di regolare la temperatura di cottura quasi istantaneamente, senza tempi di attesa e raggiunge temperature altissime in poco tempo, impossibili da ottenere con altri tipi di piani cottura.

2. Spazio a disposizione

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Il primo elemento in assoluto da considerare è senza dubbio quello delle dimensioni. Per acquistare un piano cottura adatto alle vostre esigenze, dovete assolutamente conoscere lo spazio disponibile sul piano d’appoggio.

La profondità è standard, intorno ai 51 cm, mentre la larghezza varia dai 30 ai 90 cm. Le dimensioni influiscono molto sul numero di fuochi o zone di cottura.

3. Numero di fuochi o zone cottura

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Altro punto per scegliere il piano cottura in modo ottimale è dato da quanti punti di cottura volete avere a disposizione. Molte persone si trovano benissimo con un piano cottura a 4 fuochi, il quale è quello standard, altre invece preferiscono quello da 5 o più, altre ancora si accontentano di 2 o 3 fuochi.

Se avete la passione per i fornelli e fate spesso tante cene con gli amici, quindi dovete preparare tante pietanze, il consiglio è di avere più zone cottura possibili, in caso contrario, cercate di mantenere lo standard dei 4 fuochi.

4. Materiali

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Anche di che cosa è fatto il piano cottura può influire sulla scelta. Normalmente, un piano cottura a gas classico è realizzato in acciaio inox o smaltato. Ma l’attenzione per lo stile e il design ha indotto i produttori a progettare nuovi modelli composti da vari materiali, tra cui anche il cristallo temperato laccato.

Tenete conto anche che sono soggetti a graffi e segni se la pulizia sarà errata. Pertanto, meglio assicurarsi che l’acciaio sia satinato e soprattutto antigraffio.

L’acciaio smaltato è facile da pulire ma è alta la probabilità di scheggiarsi se si urtano con oggetti pesanti. Il cristallo temperato è il materiale più delicato, non adatto per un uso intenso. Per quelli a induzione, il materiale si chiama vetroceramica ed è molto resistente al calore senza andare in shock termico. Pensate che si arrivano a raggiungere 800 gradi.

5. Efficienza energetica e consumi

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Anche l’efficienza energetica è un fattore da considerare se siete indecisi su quale tipologia di piano cottura installare nella vostra cucina. I piani a gas di ultima generazione consentono di cucinare fino al 20% più velocemente rispetto al passato, però solo il 55% dell’energia prodotta si trasforma in calore, il resto viene disperso con la fiamma nell’ambiente.

il piano cottura ad induzione è attualmente quello più efficiente e con meno dispersioni, con un rendimento che arriva al 90%. Nel caso di un piano cottura elettrico e quindi senza l’effetto dei fumi e la perdita di calore è minore, l’efficienza è di circa il 75%.

Le cucine a induzione consumano meno di quelle tradizionali, tuttavia quello che si risparmia da una parte, lo si ritrova nella bolletta della luce, idem per il piano cottura elettrico. Però, qualora abbiate un impianto fotovoltaico, possono diventare un grandissimo vantaggio, anche dal punto di vista economico.

6. Sicurezza

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Tutti i modelli hanno i loro sistemi di sicurezza. I piani cottura a gas hanno un sistema detto termocoppia, installato allo scopo di arrestare la fuoriuscita accidentale di gas, soprattutto se bolle l’acqua e l’acqua fuoriesce, spegnendo la fiamma.

I modelli a induzione sono ancora più sicuri in caso di bambini e anziani, in quanto il loro particolare meccanismo consente di avere superfici fredde quando non ci si appoggia la pentola sopra. E, anche se dovesse succedere di essere distratti e appoggiare una pentola magari vuota, c’è il meccanismo di blocco da azionare per avere più sicurezza.

7. Pulizia

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Il piano cottura a induzione è quello che si pulisce in un attimo, anche solo con un detersivo multiuso e un panno, grazie al materiale del piano. La pulizia dei piani cottura a gas è più laboriosa, in quanto bisogna pulire il piano, le griglie e i bruciatori.

Una corretta pulizia periodica di tutti gli elementi è d’obbligo per non ritrovarsi con sporco e sostanze che tenderanno a ostruire il passaggio del gas e quindi a causare malfunzionamenti. Il piano cottura elettrico è quello con facile manutenzione e pulizia.

8. Prezzo

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Il piano cottura a induzione ha un prezzo più alto rispetto a quello a gas ed elettrico. Si stima che si parta da un minimo di 200 Euro fino a 1300 Euro per modelli più moderni e all’avanguardia.

Rispetto all’induzione, un piano cottura elettrico arriva a un massimo di 500 Euro, mentre i modelli di piano cottura a gas più economici si possono trovare anche a meno di 100 Euro.

9. Funzioni accessorie

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Oltre a quella di emanare calore per cucinare i cibi, i piani cottura moderni possono avere delle funzioni accessorie come l’anti surriscaldamento, che si attiva quando c’è questo pericolo. Alcuni avvisano anche che la pentola è bollente, con una specifica spia di calore residuo. O ancora, ci sono funzioni che impediscono l’accensione accidentale del piano cottura a induzione o che fermano l’erogazione del gas.

Inoltre, quelli a induzione hanno anche la funzione pausa che consente di mantenere in caldo i cibi se per esempio state cucinando e vi suona il corriere, o dovete assentarvi per un po’. Per riprendere a cucinare, basterà solo disattivare l’opzione.

10. Stile ed estetica

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Ultimo, ma non meno importante è valutare anche lo stile dell’ambiente cucina. Se avete una cucina moderna, minimalista o dallo stile nordico, se l’impianto lo permette, optate per un piano cottura a induzione o elettrico.  Mentre, se avete una cucina shabby chic, rustica, o comunque classica, la maniera migliore è quella di esaltarla con un piano cottura a gas.

Piano cottura ibrido: scelta giusta?

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Chiamato anche piano cottura misto o piano cottura combinato, è la soluzione ideale per tutti coloro che sono indecisi in merito alla scelta della tipologia di piano cottura, ovvero gas e induzione, o gas ed elettrico.

Il vantaggio è di avere due prodotti in uno oltre che avere due opzioni che consentono di decidere il sistema più consono in base alle esigenze del momento.

Per preparazioni culinarie elaborate che richiedono calore costante, si può usare il gas, mentre se dovete far bollire l’acqua velocemente, meglio l’induzione. Il prezzo dipende dalle dimensioni e dalle funzioni accessorie, ma si parte dai 400 Euro fino ad arrivare anche a 2000 Euro. Considerate anche di preventivare il costo dei consumi di due alimentazioni diverse.

Scegliere il piano cottura: 10 regole d’oro, costo e benefici

Galleria idee e foto per scegliere il piano cottura

Nella nostra gallery potrete trovare alcuni esempi di piani cottura che abbiamo menzionato e che vi possono aiutare con la scelta. Per concludere, vogliamo rassicurare chi è un attento salutista che non ci sono rischi legati alla scelta del piano cottura per quanto riguarda le pietanze, in quanto il cibo non viene a contatto diretto con la fiamma o con la vetroceramica o con altri materiali legati ai fornelli. Tuttavia, raccomandiamo sempre di essere presenti mentre si cucina per non rischiare di bruciare le pietanze.