Raffrescatore evaporatore: cosa è e come funziona

Il raffrescatore evaporatore è la giusta via di mezzo tra un condizionatore ed un ventilatore. Contraddistinto da consumi relativamente ridotti, raffresca l’ambiente circostante ma senza esagerare, per una piacevole sensazione di refrigerio. Ed il funzionamento? Semplice ed efficace al tempo stesso!

Raffrescatore evaporatore: cosa è e come funziona

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Raffrescatore evaporatore, un termine che è tornato a farsi sentire prepotentemente specie adesso che la bella stagione è davvero alle porte e, con essa, le calde giornate. Raffrescare l’ambiente domestico (e non solo!) diventa una priorità di tutti dal momento che trovare il giusto refrigerio dal caldo estivo è fondamentale per stare bene. Ed ecco che elettrodomestici come ventilatori e condizionatori la fanno da padroni.

In mezzo troviamo anche i raffrescatori evaporatori, elettrodomestici che, come dice il nome stesso, raffrescano l’aria sfruttando l’evaporazione dell’aria stessa. Com’è possibile? Il principio in base al quale ciò accade è noto da secoli ma andremo a breve a spiegarlo un po’ più a fondo, considerando anche i vantaggi e gli svantaggi e chiudendo con alcuni consigli alla scelta.

Raffrescatore evaporatore: cosa è e come funziona

Raffrescatore evaporatore, cos’è?

Raffrescatore evaporatore: cosa è e come funziona

Con il caldo estivo alle porte, utilizzare un raffrescatore evaporatore (o evaporativo) è il giusto compromesso per liberarci dal caldo e non incidere troppo pesantemente sui consumi elettrici. Una via di mezzo tra il più classico ventilatore ed il climatizzatore, non necessita di alcun lavoro di muratura per essere installato e presenta ingombri davvero minimi. Si tratta, in buona sostanza, di un apparecchio elettrico che raffredda l’aria in modo del tutto naturale e la utilizza, poi, per rinfrescare l’ambiente circostante.

Noto anche con il termine inglese swamp cooler, è basato sull’azione di un filtro umidificato da un serbatoio pieno d’acqua (o di ghiaccio). Acquistare un dispositivo di questo tipo è conveniente, lo abbiamo detto, per i consumi e per la sua libera installazione (lo possiamo trasportare tranquillamente per casa) ma è bene avere ben chiara una cosa: il potere raffrescante non è paragonabile a quello di un condizionatore.

Non è possibile, difatti, abbassare di molto la temperatura della stanza in cui lo si utilizza ma al massimo di un paio di gradi. Risulta, comunque, sufficiente se non abbiamo particolari esigenze di raffreddamento!

Raffrescatore evaporatore, come funziona?

Raffrescatore evaporatore: cosa è e come funziona

Ma come funziona un raffrescatore evaporatore? In generale anticipiamo che aspira l’aria calda presente nell’ambiente circostante, facendola passare attraverso un apposito filtro umidificato da un serbatoio contenente acqua o ghiaccio ed evaporando. In questa maniera, la stessa aria viene restituita più fredda raffrescando, di conseguenza, l’ambiente.

Il principio su cui si basa il funzionamento del raffrescatore evaporatore è quello in base a cui l’acqua è perfettamente in grado di raffreddare l’aria ed in base a cui più alta è la temperatura dell’aria più elevati sono i valori di umidità. Stiamo parlando di quello che, in ambito termodinamico, è chiamato raffreddamento adiabatico (poco noto ai più ma molto semplice da comprendere!).

Il funzionamento di questo apparecchio si può riassumere in 3 passaggi:

  1. Aspirazione dell’aria calda mediante l’attivazione di apposita ventola;
  2. Il filtro viene inumidito dall’acqua presente nel serbatoio; l’aria calda, passandovi, modifica i suoi livelli di umidità raggiungendo quasi il 100%;
  3. Parte del calore presente nell’aria viene trasferita all’acqua e quindi l’aria si raffresca per arrivare, poi, nell’ambiente circostante.

Raffrescatore evaporatore, vantaggi e svantaggi

Raffrescatore evaporatore: cosa è e come funziona

Adesso sappiamo cos’è il raffrescatore evaporatore ed abbiamo anche ben presente il suo funzionamento, possiamo anche dare un’occhiata a quelli che sono i principali vantaggi e svantaggi di questi dispositivi rispetto ad altri atti al raffreddamento degli ambienti. Partiamo dai vantaggi:

  • L’aria rilasciata nell’ambiente non ha nulla di nocivo;
  • Il costo di acquisto è accessibile a tutte le tasche;
  • Il consumo energetico è basso, equivalente ad un normale ventilatore;
  • Molto semplice da utilizzare: basta riempire il serbatoio di acqua o ghiaccio e azionarlo;
  • Nessun problema all’utilizzo con porte o finestre spalancate;
  • Facile da installare e semplicissimo nella manutenzione (è sufficiente una periodica pulizia del filtro);
  • Si trasporta con estrema facilità da un ambiente all’altro della casa;
  • Diversi modelli funzionano anche da umidificatore, semplice ventilatore o ionizzatore.

Cosa dire, invece, degli svantaggi legati alla scelta di un raffrescatore evaporatore?  Eccoli:

  • Non è possibile abbassare di molti gradi la temperatura degli ambienti;
  • Impossibile regolare la temperatura desiderata;
  • Aumentando l’umidità nell’ambiente si può percepire un maggior calore;
  • Consigliato soprattutto per ambienti di grandi dimensioni e ben ventilati;
  • Se utilizzato per molto tempo, tende ad emettere cattivi odori (specie se non si effettua la corretta manutenzione).

Come scegliere il raffrescatore evaporatore

Raffrescatore evaporatore: cosa è e come funziona

Scegliere un raffreddatore evaporatore è sicuramente una scelta azzeccata se, lo abbiamo visto, non abbiamo particolari esigenze legate al raffreddamento della casa (rispetto ad un condizionatore). Ma come si fa ad essere certi della scelta? Ci sono dei parametri che è bene valutare. Vediamoli insieme in breve.

  1. Qual è la superficie dell’ambiente che vogliamo raffreddare? Un dispositivo di questo tipo va bene se questa non supera i 30 metri quadrati.
  2. La potenza deve essere adeguata alla mole di aria da “lavorare”. Se inferiore, infatti, non si avranno risultati superiori a quelli dei ventilatori. A questa dovrà abbinarsi anche la giusta capacità del serbatoio. Quella ritenuta buona è di 8 litri. Più è capiente il serbatoio, minore sarà la necessità di rabbocchi.
  3. La portata d’aria del modello scelto è da valutare con attenzione. In media un buon prodotto ha portate superiori ai 150 mc/h di aria.
  4. I modelli migliori devono concedere la possibilità di regolare la velocità. Ed il tutto con livelli di rumorosità accettabili (non superiori ai 65-66 dB). Ad una maggiore potenza, vale la pena ricordarlo, corrisponde una maggiore rumorosità.

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Hai capito cos’è un raffrescatore evaporatore e come funziona? Potresti ridare un’occhiata alle immagini che ti abbiamo proposto per chiudere il quadro.