Aspirapolvere robot: guida completa dalla A alla Z, e perché dovresti averla!

Stefano Marcelletti
  • Master in Web Marketing conseguito presso Digital Coach Milano

L’apirapolvere robot è l’elettrodomestico che più di ogni altro ci aiuta nelle pulizie domestiche. I migliori modelli sono in grado di aspirare e pulire in autonomia ogni superficie, riconoscendo oggetti, dislivelli e ostacoli. Vediamo come funzionano questi concentrati di tecnologia, quali sono le principali funzionalità e come scegliere il modello che soddisfi al meglio le nostre esigenze.

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Aspirapolvere robot: tutto dalla A alla Z, consigli e pregi

Un robot aspirapolvere non è altro che un piccolo dispositivo che si muove su superfici piane e pavimenti su ruote meccanizzate e raccoglie la polvere con spazzole e setole rotanti.
Questo elettrodomestico ha una storia abbastanza recente se si pensa che il primo modello venduto su larga scala, prodotto dalla statunitense iRobot, è stato il Roomba nel 2002.

Fino al 2015 la tecnologia è rimasta sostanzialmente la stessa: i robot venivano azionati manualmente, avevano un percorso casuale e non erano in grado di evitare gli ostacoli, la loro direzione cambiava infatti quando il paraurti anteriore (bumper) subiva una pressione dovuta ad un’impatto. Negli ultimi anni le funzioni e la tecnologia si sono evoluti velocemente. I modelli più moderni sono infatti dotati di Intelligenza Artificiale, possono essere comandati a distanza tramite App e seguono percorsi predefiniti e programmati. Essi sono in grado di mappare gli spazi e memorizzarli, riconoscere gli ostacoli e adattarsi a eventuali dislivelli.

In quest’articolo andremo alla scoperta di questi piccoli gioielli tecnologici in grado di muoversi in autonomia tra le mura domestiche e farci risparmiare tempo e fatica. Come funziona un robot aspirapolvere? Come fare la manutenzione? Come scegliere il modello più adatto per le nostre esigenze? Cerchiamo di dare una risposta a queste domande.

Aspirapolvere robot: tutto dalla A alla Z, consigli e pregi

Robot aspirapolvere: come funziona

Aspirapolvere robot: tutto dalla A alla Z, consigli e pregi

Il principio di funzionamento di un robot aspirapolvere in sostanza è simile a quello di un modello tradizionale: le spazzole raccolgono lo sporco, lo filtrano e lo depositano in un serbatoio che va svuotato dopo ogni utilizzo. La differenza con un aspirapolvere tradizionale è dovuta alla presenza di ruote, un pannello di controllo e dei sensori. I migliori modelli dispongono di funzionalità smart che permettono di comandarlo da remoto tramite app o comandi vocali e di monitorare lo stato di avanzamento della pulizia.

L’antenato dei moderni robot aspirapolvere, il Trilobite, prodotto dalla svedese Elecrolux nel 1996, aveva un grande limite: si fermava in presenza di ostacoli. Da allora le innovazioni tecnologiche non si sono mai arrestate. Gli attuali modelli sono in grado di infilarsi in ogni pertugio della casa, possono riconoscere la presenza di ostacoli di ogni tipo come muri, mobili, tappeti , porte o scale. Tutto ciò avviene per mezzo di sensori, che possono essere di 3 tipi:

  1. di muro, possono rilevare la presenza di un ostacolo fisico ed aggirarlo o evitare l’impatto;
  2. di distanza, calcolano le distanze attraverso appositi rilevatori ottici;
  3. di dislivello, vanno ad evitare eventuali cadute dalle scale.

La funzionalità che più di ogni altra ha segnato l’evoluzione di questo elettrodomestico è la mappatura della stanza. Perché è così importante? La mappatura consente al robot aspirapolvere di mappare e memorizzare l’ambiente in cui dovrà muoversi e permette di programmare l’elettrodomestico secondo le nostre esigenze, ad esempio pulendo alcune stanze con una frequenza diversa rispetto ad altre. Il meccanismo di mappatura avviene grazie a due diverse tecnologie: laser e fotocamera. La prima è molto più affidabile della seconda poiché può funzionare anche al buio mentre la fotocamera funziona soltanto in un ambiente illuminato.

Un’altra funzionalità molto utile è il ritorno alla base e lo svuotamento automatico. Di cosa stiamo parlando? Gli aspirapolveri robot dispongono di una stazione di ricarica con un sacchetto dove viene convogliato lo sporco. I dispositivi dotati di quest’opzione sono in grado di tornare automaticamente alla base memorizzando il percorso e di svuotare automaticamente il contenitore di raccolta una volta terminato il lavoro.

Dopo aver passato l’aspirapolvere siamo soliti passare il mocio per completare la pulizia. Alcuni modelli smart possono toglierci questa seccatura. Vi è infatti la possibilità di sostituire il raccoglitore della polvere con un serbatoio per l’acqua ed inserire nell’elettrodomestico un panno per il lavaggio dei pavimenti.

Gli aspirapolveri robot più performanti sono in grado di ottimizzare i consumi e pulire in modo mirato. Tutto ciò avviene grazie a dei sensori di riconoscimento delle superfici (moquet, legno, ceramica, marmo), a seconda della superfice individuata di volta in volta, il dispositivo andrà a regolare forza di sfregamento delle setole e la velocità.

Come fare la manutenzione del robot aspirapolvere

Aspirapolvere robot: tutto dalla A alla Z, consigli e pregi

Per poter utilizzare al meglio un aspirapolvere robot dobbiamo fare una manutenzione e una pulizia costante di tutte le sue componenti: sensori, contenitore, ruote e spazzole rotanti. Vediamo come farla nello specifico. I sensori sono fondamentali per un corretto funzionamento dell’elettrodomestico, consigliamo di pulirli regolarmente con un panno umido.

Il contenitore, come tutte le aspirapolveri, si deve svuotare ad ogni utilizzo e si consiglia di lavarlo una volta al mese sotto acqua corrente. I filtri sono un’altra componente che necessita di pulizia periodica: i residui più piccoli si possono rimuovere agevolmente con una spazzola a setole morbide. Se particolarmente sporchi si consiglia di lavarli anch’essi sotto acqua corrente. Qualora dovessero essere particolarmente usurati devono essere prontamente sostituiti.

L’aspirapolvere robot in genere è provvisto di una ruota centrale e di ruotini laterali. Durante la pulizia è frequente che vi si possano incastrare peli e detriti di diverso genere. Per pulire la ruota al centro basta utilizzare una spazzola e delle pinze, mentre per quelle laterali sarebbe preferibile smontarle e pulirle con un panno umido.

L’attrito di tutte le componenti con il suolo determina alla lunga un’usura che va ad inficiare il corretto funzionamento dell’aspirapolvere e in taluni casi potrebbe persino danneggiare le superfici. Ecco perché si consiglia di utilizzare degli appositi lubrificanti. Il prodotto che consigliamo è un lubrificante secco al PTFE. Esso è compatibile con qualsiasi materiale plastico o metallico e ha la peculiarità di rivestire con un film secco la componente da lubrificare. In questo modo non attira polvere e sporcizia e va ad assicurare il movimento fluido di perni, ruote e spazzole.

Come scegliere un aspirapolvere robot

Aspirapolvere robot: tutto dalla A alla Z, consigli e pregi

Uno dei primi fattori che dobbiamo considerare quando procediamo all’acquisto di un robot aspirapolvere è la superficie che andremo a pulire, insieme alle caratteristiche delle stanze. I migliori modelli, come abbiamo visto, sono in grado di riconoscere le superfici ed adattarsi ai pavimenti più svariati. Per chi ha una casa su più piani è consigliabile orientarsi su modelli con sensori antiribaltamento e in grado di salire e scendere le scale.

Anche la forma è un elemento da tenere in considerazione. I modelli tondi sono agili nei movimenti ma poco adatti alla pulizia degli angoli, compito che invece svolge egregiamente un modello di forma quadrata. In presenza di molti mobili è consigliabile un robot con un’altezza ridotta, che si possa facilmente inserire in qualsiasi spazio.

Gli spazi della nostra casa ci porteranno a considerare anche la capacità di autonomia dell’aspirapolvere. Per superfici intorno a 50 mq sarà necessaria un’autonomia della batteria di circa un’ora, mentre per le case più grandi si consiglia di arrivare fino alle due ore per ciclo di ricarica. In ogni caso, per evitare di rimanere con le pulizie a metà, assicurarsi di acquistare un dispositivo con la funzione di ricarica intelligente, che farà tornare il dispositivo in modo automatico nella base di partenza per ricaricarsi quando la carica sta per esaurirsi.

Il contenitore di raccolta è una delle componenti principali. Le sue dimensioni influiscono sul prezzo finale e sulla grandezza dell’aspirapolvere. In fase di scelta dobbiamo valutare le dimensioni dell’appartamento. Consideriamo che la capacità dei serbatoi oscilla dai 200 ml ai 700 ml.

Un parametro fondamentale per le prestazioni di un aspirapolvere è la potenza d’aspirazione, misurata in Pascal (Pa). I modelli con minore potenza si attestano intorno ai 2000 Pa. In alcuni casi sono necessarie potenze maggiori, fino a 3000 Pa o superiori. Una maggiore potenza è richiesta soprattutto in presenza di superfici polverose, moquette o tappeti, presenza di animali domestici o bambini in casa.

Un ultimo fattore da non sottovalutare è la rumorosità dell’elettrodomestico: i modelli più silenziosi partono da 50 decibel (dB). Si consiglia di non superare i 65 dB, soprattutto per evitare che il dispositivo possa disturbarci mentre siamo intenti a fare altro.

Tutte queste caratteristiche appena enunciate e l’eventuale presenza di funzionalità smart avanzate contribuiscono a determinare il prezzo finale. Un modello con funzionalità basic ha un costo intorno ai 200 euro, mentre i modelli più costosi possono raggiungere e superare i 700 euro.

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In quest’articolo abbiamo esaminato le caratteristiche principali ed il funzionamento di un aspirapolvere robot. Nella galleria immagini abbiamo raccolto per voi alcuni modelli e suggerimenti utili per guidare alla scelta più giusta.