Visori VR: 4 tipologie e utilizzi

Lorenzo Renzulli
  • Dott. in Conservazione dei Beni Culturali

I visori per la realtà virtuale fino a pochi anni fa erano relegati a film di fantascienza o fiere hi-tech. Oggi, invece, sempre più spesso entrano nelle nostre case, i prezzi si sono abbassati e le funzionalità si moltiplicano ogni giorno.

Visori VR: 4 tipologie e utilizzi

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Quali sono le tipologie e gli utilizzi dei visori VR? Perché possono essere interessanti? Come possiamo utilizzarli già oggi e cosa potranno riservarci di particolare nel prossimo futuro? Facciamo un po’ di chiarezza iniziando proprio da 4 diversi tipi di visori oggi disponibili sul mercato e imparando come e perché vengono utilizzati.

Visori VR

1. Principali tipologie di visori VR

Visori VR

Iniziamo dai visori VR più semplici ed economici. Possono essere anche di cartone, come i cardboard di Google, ma se si vuole un minimo di qualità in più, meglio i modelli in plastica. In entrambi i casi all’interno del visore andrà posizionato lo smartphone, che con apposite app farà la gran parte del lavoro.

I visori VR un po’ più evoluti integrano un sensore di movimento e consentono quindi di spostarsi, anche se limitatamente, nello spazio, rendendo l’esperienza virtuale molto più realistica e completa.

Ci sono, poi, i visori VR con controller per le mani. Questi particolari modelli permettono di interagire in modo più completo e naturale con giochi e applicazioni, usando, per l’appunto, il movimento delle mani.

2. Visori VR per computer, console o smartphone

Visori VR

Un’ulteriore importante distinzione in termini di visori VR può riguardare l’hardware utilizzato. Ci sono, sostanzialmente, tre tipologie:

  • i visori per computer, che si possono collegare con o senza fili a quest’ultimi e ne sfruttano hardware e software;
  • i visori VR per console, come ad esempio quelli di Sony Playstation e Nintendo, fortemente ottimizzati per il gioco e, almeno ad oggi, utilizzabili per poco altro;
  • i visori VR per smartphone, dove, come già accennato, sarà lo smartphone a fare il 90% del lavoro. Il visore, utilizzando apposite app, avrà solo il ruolo di ricreare l’effetto della realtà virtuale.

Infine ci sono i Visori VR stand alone, quelli più potenti, interessanti e completi, ma anche i più costosi. Questi visori sono, come evinciamo anche dal nome, indipendenti da qualunque hardware esterno, anche se non è escluso, comunque, che all’occorrenza possano dialogarvi. Hanno una memoria interna sulla quale scaricare giochi e app e consentono già oggi di vivere esperienze virtuali interessanti.

Aziende come Meta (Facebook), Microsoft e altri colossi del settore stanno investendo parecchio su questi dispositivi e su relativi contenuti e servizi che si moltiplicheranno di certo nei prossimi anni.

3. Visori VR/AR

Visori VR

Oltre alla VR (Realtà Virtuale) i visori possono servire anche per esperienze di AR (Realtà Aumentata) ovvero quelle in cui alla visione del mondo reale si vanno a sovrapporre (mediante appositi software) elementi digitali che aumentano (o se si preferisce arricchiscono) la realtà che ci circonda.

Questa tecnologia offre innumerevoli possibilità di utilizzo, ad esempio nella formazione, oltre che naturalmente nell’intrattenimento di grandi e piccoli.

Tra le tante potenzialità, ci appare interessante, ad esempio, l’opportunità di usare il visore in casa propria per vedere come un determinato mobile o elettrodomestico, in realtà aumentata, potrebbe integrarsi nell’arredo. L’esperienza sarà molto particolare, intuitiva e semplificherà parecchio la scelta, evitando errori, come quelli legati alle misure dei mobili stessi (a volte troppo grandi, a volte troppo piccole).

4. Visori per tour virtuali

Visori VR

Di tour virtuali si parla sempre più spesso! Si può accedere a questi particolari contenuti da fotografie sferiche o scansioni 3D in vari modi e con numerosi dispositivi, come un computer, un tablet o uno smartphone. Usando un visore, però, tutto diventa più innovativo e coinvolgente.

Per alcuni il futuro del turismo sarà in gran parte virtuale, ma è presto per dirlo! Quello che però può essere interessante notare è come già oggi sia possibile effettuare tour virtuali, non tanto di una località turistica, ma di un museo o di altre location che non si possono visitare dal vivo perché lontane, chiuse o inaccessibili.

I tour virtuali possono, ad esempio, aggirare efficacemente il problema delle barriere architettoniche e consentire di vivere delle esperienze memorabili anche ai disabili che, altrimenti, avrebbero grosse difficoltà ad accedervi.

Un altro utilizzo molto pratico, che già oggi permette esperienze di buon livello, è quello proposto da alcune agenzie immobiliari e che consente di risparmiare parecchio tempo e denaro. Si tratta della possibilità di visitare gli appartamenti ai quali siamo interessati con dei veri e propri tour virtuali. In questa maniera, potremo fare una cernita più chiara degli immobili che ci piacciono di più e procedere, esclusivamente per quelli, ad una normale visita in presenza. Niente male, vero?

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I visori VR hanno una diffusione ancora limitata, ma i prezzi si abbassano gradualmente e il numero di funzionalità e possibili utilizzi sono, invece, in costante aumento. È più che probabile, a questo punto, che li utilizzeremo sempre più spesso nel prossimo futuro. Dai un’occhiata alla nostra gallery con le foto che ti abbiamo appena proposto.