Sensore di presenza / Sensore volumetrico: novità, consigli, tipologie

Beatrice Deon
  • Dott. in Comunicazione d'Impresa

Di movimento, di presenza, a microonde e a infrarossi: scopri con noi i sensori che ti saranno utili per proteggere la tua casa. 6 consigli per scegliere il modello ideale in base alle caratteristiche.

Sensore di presenza / Sensore volumetrico: 6 consigli, tipologie e utilizzi

In un mondo come il nostro, poter garantire la sicurezza della tua casa è un punto fondamentale. Per questo motivo ti sei dotato di un ottimo sistema di allarme, a cui ti consigliamo di abbinare diversi tipi di rilevatori.

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In questo articolo parleremo dei sensori volumetrici, ma anche dei sensori di presenza, entrambi molto utili per poter rilevare la presenza di intrusi e, perché no, risparmiare sulla bolletta.

Sensore di presenza / Sensore volumetrico: 6 consigli, tipologie e utilizzi

Sensore volumetrico

Sensore di presenza / Sensore volumetrico: 6 consigli, tipologie e utilizzi

Il sensore volumetrico, si trova all’interno del rilevatore di movimento e deve essere una delle parti più importanti del tuo sistema di sicurezza. Questo particolare tipo di sensore è in grado di utilizzare diversi tipi di tecnologie per poter captare i movimenti che avvengono in un punto all’interno, o all’esterno della casa.

Nel momento in cui questo rilevatore percepisce un movimento, invia automaticamente un segnale al pannello di controllo del tuo sistema di antifurto, che ti avvisa immediatamente di una eventuale intrusione o minaccia.

Inoltre i sensori volumetrici possono avere altre funzioni aggiuntive:

  • Avvisare quando un componente della famiglia entra in casa dopo un determinato orario;
  • Far partire una sirena se ci si avvicina alla porta d’ingresso;
  • Percepire la presenza dei bambini in zone della casa particolarmente pericolose per loro, come cantina e palestra;
  • Avvisare se il nostro animale domestico si trova in un punto della casa in cui non potrebbe stare.

Insomma le possibilità e le funzioni sono davvero tante. Inoltre esistono due grandi tipologie di sensore volumetrico: quello attivo e quello passivo. Mentre il primo emette energia per scovare eventuali intrusi, il secondo non crea energia, ma ne percepisce le variazioni.

Sensori PIR

Sensore di presenza / Sensore volumetrico: 6 consigli, tipologie e utilizzi

Tra i modelli più utilizzati, i PIR sono sensori di movimento in grado di percepire e analizzare ogni variazione di calore all’interno della stanza. Queste modifiche nel calore sono causate, appunto, dalla presenza di un intruso, perciò quando il sensore rileva un’anomalia, suona.

Il problema di questo dispositivo è che percepisce ogni tipo di variazione di calore, senza distinguere se questa provenga da una persona o, ad esempio, da un forno acceso. Per questo motivo ti consigliamo di non posizionarlo accanto a fonti di forte calore, per non confondere il sensore.

Sensori a microonde

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Più precisi dei dispositivi PIR, i rilevatori di movimento a microonde, sono in grado di percepire come si riflette un oggetto in movimento. Tramite delle microonde, infatti, il sensore identifica un determinato volume, che viene quindi identificato come intruso.

Ottimi per coprire una superficie maggiore, soffrono però di ogni tipo di interferenza, sia essa elettrica od elettromagnetica, oltre ad essere più costosi.

Sensori a doppia tecnologia

Sensore di presenza / Sensore volumetrico: 6 consigli, tipologie e utilizzi

Infine, i modelli più particolareggiati, combinano tra di loro entrambe le tecnologie. Abbinando la tecnologia PIR a quella a microonde, è ovviamente più semplice ridurre le condizioni in cui si vanno a creare dei falsi allarmi.

Abbiamo già visto come un sensore a infrarossi potrebbe soffrire di sbalzi di temperatura, o di come il sensore a microonde potrebbe segnalare anche persone che non si trovano all’interno delle mura. Questo innovativo sistema doppio, è fatto per risolvere questi problemi: scatta solo se entrambi i sensori danno un allarme. In questa maniera la quantità di falsi allarmi si riduce drasticamente.

Come montare i sensori volumetrici

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Nel momento in cui andrai ad acquistare un prodotto che richiede un’installazione complessa, ti consigliamo sempre di rivolgerti a un professionista. Se invece hai acquistato un kit di allarme e desideri installarlo da solo, ecco qualche consiglio per montarlo.

Sembrerà banale, ma la prima cosa da fare è leggere le istruzioni che troverai insieme ai sensori, piene di consigli sul corretto posizionamento del dispositivo.

Detto ciò, ti consigliamo di inserire i tuoi sensori in quei punti particolarmente stretti e in cui l’intruso è obbligato a passare: in questo modo potrai rilevarne i movimenti a prescindere dalla sua direzione. Poi, fai un giro della casa, cercando di capire quali sono i “punti deboli” della tua abitazione, in cui gli intrusi possono entrare più facilmente, come porte e finestre, ad esempio.

Inoltre fai attenzione a non posizionare i tuoi sensori vicino a fonti di riscaldamento, così da evitare malfunzionamenti e falsi allarmi.

Sensore di presenza

Sensore di presenza / Sensore volumetrico: 6 consigli, tipologie e utilizzi

Fondamentale in un sistema di allarme, il sensore di presenza permette di percepire persone e animali, attivando illuminazioni automatiche, che si accendono al passaggio di un intruso.

Comodo e versatile, non è vincolato a un rilevatore di movimento, perciò si può integrare con diversi dispositivi, come le telecamere di sicurezza, oppure un sistema di illuminazione automatico. Ti basterà capire quali sono le tue esigenze, per poi abbinare il tuo sensore di presenza all’impianto prescelto.

Come si utilizza il sensore di presenza

Sensore di presenza / Sensore volumetrico: 6 consigli, tipologie e utilizzi

 

Le applicazioni dei sensori di presenza sono davvero tante, e possono adattarsi a ogni genere di esigenza. Importanti per la sicurezza domestica, si abbinano ai sensori di movimento, per poter percepire la presenza di intrusi, e far scattare il proprio sistema di allarme.

Inoltre consentono un notevole risparmio energetico, in quanto ti permettono anche di regolare l’accensione e lo spegnimento dell’illuminazione, sia interna che esterna alla tua casa, in base al passaggio. In questo modo, se nessuno è presente nella stanza, la luce si spegnerà in automatico, garantendo un ottimo risparmio di energia.

Come funziona il sensore di presenza

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Integrato nel rilevatore di presenza, segnala appunto la presenza di un intruso nell’area che verrà monitorata dal rilevatore. Questo sensore utilizza una tecnologia a infrarossi: ogni essere vivente emette delle radiazioni che vengono rilevate da questo sensore, e successivamente trasferite al sistema di allarme.

Il problema di questo tipo di sensore è che, teoricamente, segnala ogni figura da lui rilevata come intruso, causando spesso dei falsi allarmi. Per questo motivo sono stati ideati dei modelli smart, in grado di capire se la figura rilevata sia effettivamente un pericolo per la tua sicurezza, oppure no.

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Se avete deciso di inserire i sensori di presenza per la protezione e gestione della vostra casa, date uno sguardo alla galleria per scegliere il modello.