Progetto Ego, la domotica per l’inclusione

Autore:
Andrea Proietti

Dare un contributo innovativo ed efficace attraverso la domotica per vivere in maniera sostenibile, ne potranno godere soprattutto le persone disabili. È il Progetto Ego, realizzato per migliorare l’indipendenza personale attraverso comandi vocali automatizzati.

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Progetto Ego, la domotica per chi necessita di aiuto in casa
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Sì alla domotica che dia la possibilità davvero a tutti di divere gli spazi nel migliore dei modi. Ecco allora il Progetto Ego, un’idea concretizzata che mette al primo posto l’inclusione per tutti coloro che ne hanno bisogno.

Già da qualche anno a questa parte la casa domotica ha iniziato a diventare una realtà sempre più diffusa e accessibile a tutti. Adesso ci si sta dunque preparando alla conseguente evoluzione di questo fenomeno.

Stiamo parlando dell’applicazione di questa tecnologia non solo alle case ma anche agli uffici e alle RSA per poter così migliorare sempre di più la vivibilità di questi luoghi.

Con molta probabilità questo tanti anni fa sarebbe sembrato solo un sogno o persino la trama di un film di fantascienza. Oggi invece questa è una possibilità che facilmente si realizzerà.

Il progetto Ego esalta la domotica creando sempre più spazi fisici, sia pubblici che privati, vivibili e accessibili a chiunque grazie all’uso di questa tecnologia.

«La domotica entrerà nelle case di tutti noi», così Massimiliano Toch, presidente dell’omonima società.

Ma di che cosa si occuperà nello specifico questo progetto che solo apparentemente sembra irrealizzabile? Vediamo nel particolare.

Progetto Ego, abbattimento delle barriere architettoniche

Via le barriere architettoniche
Photo by geralt – Pixabay

Eliminare le barriere architettoniche e dare luogo ad un’esperienza intuitiva semplicemente dotando un ambiente di un unico device, come può essere un tablet all’altezza di una carrozzella. Questo il fulcro dell’azione del Progetto Eco.

Tale dispositivo avrà l’accesso a tutti gli altri e sarà così possibile dare un contributo importante per potenziare in maniera sensibile l’indipendenza personale, soprattutto grazie ai comandi vocali automatizzati.

La tipologia di supporto per persone con disabilità che si svilupperà attraverso il Progetto Eco e per mezzo delle avanzate tecnologie andrà di pari passo con l’ergonomia e in particolare con lo Human Centered Design.

Ciò sarà possibile attraverso l’uso della più innovativa tecnologia domotica che potrà supportare un modo di vivere sempre più sostenibile e molto più semplice.

Obiettivo principale del Progetto Ego? La volontà di creare molti più spazi vivibili che riescano contemporaneamente ad abbattere le barriere architettoniche e a migliorare in maniera importante l’efficienza energetica.

In fondo però ci sono anche altri traguardi da raggiungere tramite la volontà di questo progetto. Uno su tutti riuscire a poter rigenerare tutti quei luoghi abbandonati (in Italia ne abbiamo fino troppi…) deteriorati dal tempo e che da troppi anni non vengono più utilizzati.

Un progetto a cui hanno dato lo speciale contributo diversi esperti del settore, un lavoro che mette tra i diversi obiettivi anche quello di realizzare arredi su misura e modulabili.

Un’idea innovativa e forse incredibile per il nostro Paese, una realtà pronta ad attirare le attenzioni di tutti esperti e curiosi.

La domotica non finisce mai di stupire per i grandi passi avanti fatti in pochi anni davvero per tutti.