Innovazione domotica: quali leggi a regolamentarla?

Autore:
Andrea Proietti

In Europa e in Italia ci sono delle norme di domotica che la regolano e gestiscono. L’innovazione tecnologica arriva dopo un iter specifico che dovrà valutare attentamente controllo, gestione tecnica così come l’automazione di efficienza in riferimento agli ambienti di casa. Vediamo nello specifico.

Norme di domotica da seguire per realizzare case intelligenti
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Negli ultimi anni non si fa altro che parlare della domotica e dei vantaggi che può portare ad una casa. Sempre più persone scelgono questa soluzione per rendere gli spazi interni più comodi, più smart e anche più sicuri. Ma quali sono le direttive che regolano questa innovazione tecnologica?

Ci sono delle normative specifiche. Sia a livello europeo che in Italia la domotica deve essere disciplinata da determinati regolamenti. Quali?

Per quanto riguarda l’Europa la domotica è regolata dall’art. 8 della Direttiva (UE) 2018/844 sugli “impianti tecnici per l’edilizia, la mobilità elettrica e l’indicatore di predisposizione degli edifici all’intelligenza”. Ci sono poi altri due regolamenti sul sistema di certificazione volontario della predisposizione all’intelligenza degli edifici e le modalità tecniche per renderlo attuabile.

  • Regolamento 14 ottobre 2020 n. 2020/2155/UE introduce il sistema di cui sopra, non obbligatorio per tutti gli Stati membri, con lo scopo di mettere in evidenza i benefici aggiuntivi derivati dalle tecnologie intelligenti avanzate. Questo non soltanto per il risparmio energetico ma anche per comfort e accessibilità di tutti gli utenti degli edifici. Bisognerà fare una distinzione tra la prestazione energetica degli uffici misurata dagli APE (Attestazione Prestazione Energetica) e la predisposizione all’intelligenza rilevata con il sistema di certificazione.
  • Regolamento 14 ottobre 2020, n. 2020/2156 che specifica le modalità grazie alle quali i tecnici abilitati devono realizzare questi certificati di predisposizione all’intelligenza delle case.

Norme di domotica in Italia, requisiti e incentivi

Riqualificazione energetica di casa: in Italia servono requisiti specifici
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E veniamo a noi. In Italia la domotica è regolata dalla norma UNI EN 15232-1:201 che definisce tutti i requisiti minimi e le specifiche sul controllo, gestione tecnica e anche automazione dell’efficienza degli edifici. L’attuale norma sostituisce la precedente del 2012.

Sono specificati il metodo per definire questi requisiti minimi, un metodo semplificato per arrivare ad una prima stima delle funzioni su edifici e profili d’uso rappresentativi, la lista strutturata delle suddette funzioni di controllo e gestione tecnica che contribuiscono alla prestazione energetica delle case, strutturate per la regolamentazione dell’edilizia (Building Automation and Control, BAC) e in dettaglio i metodi per la valutazione dell’impatto delle funzioni sul quell’edificio.

Anche determinati incentivi trattano la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio del nostro Paese e vedo coinvolti gli interventi per domotica e casa intelligente. L’Ecobonus prevede importanti investimenti per il building automation con la gestione da remoto dei diversi dispositivi.

Parliamo del riscaldamento, o climatizzazione attraverso un facile click su cellulare o tablet. Nel caso del tanto discusso Superbonus 110 l’installazione della domotica sarà detratta solo se realizzata insieme all’isolamento termico o sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.