Scegliere il mini umidificatore: consigli per gli acquisti

Cerchi un mini umidificatore per la tua casa?  In questo articolo, ti spieghiamo a cosa serve e quali sono i migliori sul mercato. 

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Sapevi che il livello di umidità raccomandato in casa deve essere compreso tra il 30 ed il 50%? Se l’umidità dovesse essere più bassa del 30%, potrebbero verificarsi problemi di secchezza alla gola ed altri. Nel caso opposto, se fosse maggiore del 50%, i batteri e le muffe potrebbero proliferare, portando in casa ad altri problemi.

Nello specifico, in inverno l’umidità deve essere sul 40% al fine di evitare la condensa sulle finestre. Invece, in estate, i livelli devono essere tra il 30 ed il 45%.

Un mini umidificatore, dunque, serve proprio a rendere l’aria secca della tua stanza più umida. La secchezza dell’aria domestica potrebbe essere causata, ad esempio, dall’eccessivo uso dei caloriferi. Come capire se l’aria è poco umida? Lo è, ad esempio, se percepisci una sensazione di secchezza alla gola.


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Il mini umidificatore servirà a riportare a livelli ottimali l’umidità nella tua stanza, garantendoti una vita con più comfort. Le dimensioni ridotte lo renderanno perfetto per poter essere posizionato sulla scrivania, vicino alla tua postazione di lavoro. Oppure sul comodino, vicino a dove riposi.

La sua scelta dovrà essere dettata da alcuni elementi, tra cui spiccano: autonomia, prestazioni ed altre funzioni. Tra queste, un plus molto utile è quella di igienizzazione dell’aria.

Di seguito, ti illustreremo come poterti orientare meglio nella scelta di quello giusto per te.

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Tipologie di mini umidificatori

Per poter scegliere il tuo mini umidificatore tra le migliaia presenti sul mercato, è necessario analizzare le varie tipologie di umidificatori. Varieranno le prestazioni ed i costi. La distinzione fondamentale è tra umidificatore ad ebollizione ed umidificatore ad evaporazione. La tipologia più tecnologica è, invece, quella ad ultrasuoni.

L’umidificatore ad ebollizione funziona in modo semplice grazie agli elettrodi in esso contenuti. Gli elettrodi immersi in acqua si riscaldano una volta che vi passa la corrente elettrica. Anche l’acqua si riscalda e produce il vapore caldo che andrà poi immesso nel tuo ambiente domestico. Si tratta della tipologia di umidificatore più economica, ma anche che si rompe più facilmente, a causa dell’usura degli elettrodi. Un altro contro è che il consumo energetico è molto alto.

L’umidificatore ad evaporazione funziona attraverso una ventola. E’ proprio lei che aspira l’aria facendola passare attraverso un filtro umidificato. Quando viene cacciata fuori, l’aria sarà addizionata con particelle di acqua. Il suo consumo di corrente elettrica è molto limitato. Inoltre, è responsabile anche di purificare l’aria, ostacolando polvere e batteri. Tra i contro, spicca il filtro che deve essere sostituito con una certa frequenza.


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L’umidificatore ad ultrasuoni è in grado di umidificare l’aria sfruttando un sistema di vibrazioni. In pratica, l’aria viene umidificata grazie alle vibrazioni generate dagli ultrasuoni. Tra i vantaggi: i consumi ridotti, si usura poco o nulla. Attenzione a non usare al suo interno delle essenze perché potrebbero danneggiarne il meccanismo.

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Autonomia e Prestazioni

L’autonomia riguarda la potenziale durata di funzionamento del mini umidificatore. Si tratta di un valore legato principalmente alle dimensioni della vasca e alla sua capienza.

In più, l’autonomia è anche influenzata dalla presenza o meno di un sistema che regoli la fuoriuscita del vapore. Tieni a mente che, a parità di capienza della vaschetta, un umidificatore ad ultrasuoni ha un’autonomia superiore a quello ad ebollizione.


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Le prestazioni si riferiscono alla quantità di vapore massima, che il mini umidificatore è in grado di produrre in un’ora. Si tratta di un valore misurato in ml/h, millimetri per ora. Da esso dipende anche la capacità che l’umidificatore ha di coprire uno spazio. Ad esempio, un umidificatore da 200 ml/h può umidificare stanze non più grandi di 20 metri quadri.

La potenza viene espressa in Watt. A Watt superiori corrisponde una capacità maggiore dell’apparecchio di convertire l’acqua in vapore. A Watt maggiori, però, corrisponde anche un consumo energetico più elevato. Anche se quelli con meno Watt consumano di meno, sono in grado di coprire meno metri quadri.

Molti mini umidificatori funzionano connettendosi grazie ad una presa USB da collegare direttamente al proprio pc.

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Altre funzioni dell’umidificatore

I filtri permettono ai mini umidificatori di poter igienizzare l’aria. Gli umidificatori ad ultrasuoni sono quelli in grado di filtrare meglio di altri. Esistono, comunque, diverse tipologie di filtri: 

  • in ceramica: trattengono anche le particelle più piccole;
  • con ioni d’argento: neutralizzano i batteri.

Gli umidificatori più tecnologici contengono uno ionizzatore che carica negativamente il vapore emesso. In questo modo, i batteri e le particelle nocive si depositano a terra e non nell’aria.

Inoltre, alcuni mini umidificatori possono fungere anche da diffusori di essenze, che vanno opportunamente aggiunte.

Altri, poi, possono fungere da luce soffusa, da lasciare accesa la notte oppure nei momenti di relax. Grazie all’impostazione notturna, poi, si attiva anche la modalità silenziosa, per non disturbare gli utilizzatori.

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Scegliere il mini umidificatore: foto e immagini

Hai compreso meglio quale potrebbe essere il tuo mini umidificatore ideale? Speriamo di esserti stato d’aiuto e ti auguriamo un buon shopping!

Rita Paola Maietta
  • Laurea Magistrale in Scienze della Comunicazione
  • Giornalista Pubblicista dal 2010
  • Master in Comunicazione e Marketing per la Moda (Polimoda, Firenze)
  • Specializzazione in Design, Arredamento, Lifestyle
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