Ristrutturare un impianto elettrico

Federica De Blasio
  • Dott. in lingue e letterature moderne

Ristrutturare un impianto elettrico non è per niente semplice, anzi richiede molto lavoro e l’intervento di persone esperte ma, in alcuni casi è fondamentale. Prima di procedere, ecco tutto ciò che c’è da sapere quando c’è bisogno di ristrutturare un impianto elettrico!

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In ogni abitazione l’impianto elettrico è fondamentale, infatti è ciò che ci garantisce di avere in casa la corrente elettrica. Tuttavia, per quanto indispensabile, questa può essere anche molto pericolosa.

Per questa ragione è essenziale che l’impianto elettrico sia perfettamente funzionante e sicuro. Soprattutto gli impianti più vecchi, infatti, in molti casi possono avere bisogno di una ristrutturazione.

Quindi, è sempre bene verificare il loro stato ed eventualmente procedere con i lavori. Di fondamentale importanza è assicurarsi che la ristrutturazione dell’impianto elettrico sia fatta rispettando tutte le regole e le normative previste in questi casi. Ricordate, inoltre, che non si tratta di un lavoro che può fare chiunque, quindi non provate a farlo da soli.

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Come è fatto un impianto elettrico

Prima di parlare della ristrutturazione di un impianto elettrico, è molto importante capire come è fatto ed individuare i suoi componenti principali. Una parte fondamentale è il contatore.


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In poche parole sarebbe l’accessorio dove arriva l’energia elettrica che una determinata società fornisce. Non preoccupatevi se non è presente nella vostra abitazione. In alcuni casi, infatti, tutti i contatori si trovano in una stessa zona: questo avviene soprattutto nel caso dei condomini.

In casa troverete però il quadro elettrico, collegato al contatore stesso. Serve per distribuire l’energia in casa. I più datati presentano un solo interruttore, mentre quelli più moderni ne hanno più di uno e deve essere presente anche un salvavita.

Oltre a questi componenti più grandi, in un impianto elettrico ci sono poi una serie di cavi e linee elettriche che sono fondamentali per consentire il passaggio della corrente. Non meno importanti, poi, sono dei punti luce, le prese e gli interruttori che ci permettono di gestire il tutto. Infine, fondamentale è anche la presenza di alcune placchette che servono per non lasciare nessuna parte dell’impianto elettrico scoperta.

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Quando è necessario ristrutturare un impianto elettrico

A partire dagli anni 90 ci sono state una serie di riforme e normative proprio per quanto riguarda gli impianti elettrici. Quindi, anche se apparentemente il vostro impianto sembra funzionante, bisogna ristrutturarlo se è stato realizzato in maniera non conforme ai nuovi regolamenti.

Per prima cosa, non sarebbe a norma. Ciò significa che, oltre che pericoloso, questo potrebbe comportare per voi anche il rischio di una sanzione. In generale, oltre alla vecchiaia dell’impianto elettrico, ci sono altri motivi per cui è bene ripristinarlo.

Ad esempio il contatore che salta spesso, delle scintille che si presentano quando colleghiamo un apparecchio o un forte odore di plastica bruciata sono dei chiari campanelli di allarme che ci indicano che è tempo di effettuare una manutenzione del nostro impianto elettrico.


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Cosa comporta la ristrutturazione di un impianto elettrico

La prima cosa fondamentale da sottolineare quando si parla di ristrutturazione di un impianto elettrico è che non può essere fatta da persone che non siano competenti in materia. In questo caso, servono degli elettricisti professionisti. Non solo, avrete bisogno anche di un muratore ed un pittore.

Infatti, è necessario abbattere un muro per rimuovere tutti i tubi e gran parte del vecchio impianto. Inoltre, bisogna preparare le tracce, ovvero dei tracciati realizzati a un paio di cm di profondità nelle mura che sono fondamentali per alloggiare tutti i vari cavi.

Solo dopo aver installato tutti i tubi e i cavi necessari, le tracce possono essere richiuse. In alcuni casi basta dell’intonaco, in altri potete optare per delle rifiniture di cartongesso. A questo punto devono essere rimontate tutte le restanti parti del nuovo impianto elettrico.


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Quando un impianto elettrico è a norma

È fondamentale verificare che l’impianto elettrico sia a norma. Come abbiamo già visto, la prima cosa che ce lo garantisce è che sia stato realizzato da elettricisti professionisti. Essi, infatti, dovranno rilasciare un certificato chiamato dichiarazione di conformità dell’impianto.

Durante la progettazione del nuovo impianto, poi, è sempre bene assicurarsi che sia prevista una messa a terra per disperdere il flusso elettrico nel terreno secondo quanto previsto dalle varie normative.

Inoltre, bisogna controllare anche che nell’impianto elettrico ci siano alcuni elementi fondamentali, come ad esempio il salvavita. Si tratta di un dispositivo in grado di interrompere il flusso elettrico in caso di una folgorazione o di una dispersione. Gli interruttori, poi, devono essere sia magnetotermici che differenziali. Questo serve a proteggere la casa se ci dovesse essere un sovraccarico.

Molto importante è anche verificare che la grandezza dei cavi sia proporzionata alla portata dell’impianto. Infine, tutte le utenze devono essere opportunamente diversificate nei moduli del cavo elettrico.

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Ristrutturare un impianto elettrico: foto e immagini

Nella galleria sottostante avrete modo di osservare le varie parti che compongono un impianto elettrico e tutte la varie fasi necessarie per ristrutturarlo.