Pietra ollare: consigli per gli acquisti

Rita Paola Maietta
  • Giornalista Pubblicista

I vantaggi dell’uso in cucina della pietra ollare sono molteplici ma come fare a scegliere quella giusta per le proprie esigenze? Di seguito ti forniremo una piccola guida all’acquisto. 

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Le pietre ollari sono perfette per cucinare in modo sano numerose pietanze tra cui spiccano non solo carne e pesce, ma persino il formaggio. Si tratta di una piastra per cucinare molto apprezzata negli ultimi tempi, poiché può mantenere intatte molte tra le proprietà organolettiche degli alimenti. Inoltre, viene notevolmente ridotto l’uso di olio o altri grassi per cucinare, pur lasciando le pietanze estremamente saporite.

Vediamo insieme quale può essere la pietra ollare migliore per le tue esigenze, facendo un excursus tra la storia della pietra e fino ad arrivare alle tipologie attualmente in commercio, che potresti acquistare tranquillamente online.

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Storia e caratteristiche della pietra ollare

All’epoca dell’impero romano la lapis comensis (ovvero, la pietra ollare) era usata per creare stoviglie. Utilizzata per realizzare complementi d’arredo o stoviglie, nel Medioevo, la pietra ollare era tipica delle regioni presenti sull’arco alpino.

Infatti, la pietra era estratta in Valchiavenna, come da tradizione millenaria che nel 1866 si interruppe. Per estrarla i cavatori erano costretti a mettersi in posizioni non comode. Successivamente la pietra era lavorata al tornio.

Dopo averla estratta, con un piccone a punta doppia si isolava un blocco dal tronco di cono chiamato ciapun. Il tronco era portato sulla schiena. Il termine ollare nasce dalla parola olla (contenitore) che si usava per fare riferimento alle pentole in grado di resistere alle alte temperature.

Oggi, la pietra ollare viene conosciuta anche come pietra saponaria o steatite. Si compone di talco e magnesite ed è un materiale molto duttile. I suoi colori possono variare e vanno dal nero al bianco fino al verde o al rosso.

Anche oggi viene realizzata per costruire stufe ma soprattutto piastre e pentole. La pietra ollare, nonostante tutti i suoi benefici, resta comunque un materiale molto delicato, che va usato con attenzione.

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Uso della pietra ollare

Utilizzare la pietra ollare in cucina è molto utile. Basti pensare che, la capacità di surriscaldamento degli utensili realizzati con tale materiale, è molto alta. Ad esempio, rispetto alla pietra refrattaria, il rapporto è di uno a dieci. Inoltre, non teme l’escursione termica oltre a resistere bene alle temperature molto alte.

Cucinare sulla pietra ollare è molto salutare. Quando si cuociono gli alimenti, infatti, non è necessario aggiungere ne grassi ne insaporitori. Tutto questo senza pericolo di aderenze alla piastra e senza perdita di gusto.

Inoltre, la cottura avviene molto più rapidamente, anche a fiamma bassa, con un risparmio di energie. Gli alimenti si cuociono anche in modo uniforme. Se lasciata su un fuoco lento, i cibi possono essere riscaldati oltre che cotti. I sapori sulla pietra ollare non si mischiano. Potresti cuocere insieme persino carne e pesce.

Inoltre, gli utensili in pietra ollare si puliscono piuttosto rapidamente, dato che non assorbe odori. Per quanto riguarda la loro conservazione, la pietra ollare dura nel tempo, sia al freddo che al caldo, tanto che possono tramandarsi di generazione in generazione, senza il pericolo che le funzionalità vengano alterate.

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Tipologie presenti sul mercato

In commercio potrai trovare pietre ollari di diversa forma, dalle rettangolari a quelle rotonde. Le prime sono usate soprattutto in sostituzione delle griglie per cuocere carne e vegetali. Le seconde, invece, per cuocere la pizza direttamente in forno, per un risultato che somiglia molto a quello delle pizzerie. La cottura resta uniforme ed il cornicione piuttosto alto.

In quasi ogni modello in commercio, troverai dei pratici manici che ti faciliteranno non solo il trasporto, ma anche il sollevamento durante agili performance in cucina. In particolare, le piastre rettangolari vengono vendute di solito con dei supporti metallici. Sono proprio questi supporti che permettono alle griglie di essere messe sui fornelli o sulla carbonella.

Prima di acquistare una pietra ollare, sarebbe meglio se tu possa valutarne a priori le dimensioni. Quelle tonde sono meno grandi e pesanti. La maneggevolezza è importante.

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Cosa fare prima di usare la pietra ollare

Dovrai osservare degli accorgimenti al primo utilizzo della tua pietra ollare. Questo affinché le sue caratteristiche possano arrivare inalterate nel tempo. Prima di usarla, dunque, dovrai lavare il tuo nuovo acquisto con acqua e sale. L’asciugatura deve avvenire all’aria. Bisognerà attendere 24 ore prima di metterla in uso con una base di olio vegetale.

Attenzione, però, dovrai riscaldare gradualmente la pentola affinché non subisca una escursione termica troppo radicale. Potrai ottenere questo risultato, accendendo la fiamma gradualmente. Anche successivamente, il riscaldamento della piastra dovrà essere graduale.

Ma come si controlla la temperatura della piastra? Facendoci cadere sopra una goccia di aceto. Se questa evaporerà rapidamente allora è il momento di abbassare la fiamma.

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Pietra ollare: foto e immagini

Dopo aver letto questo articolo ti è venuta voglia di acquistare la tua pentola in pietra ollare? Noi siamo sicuri di sì. Buon shopping!