Ordinare casa per essere felici: il metodo decluttering

Maria Grazia Pastore
  • Specializzata in Discipline Giuridiche, Ambito Legale

Liberarsi del superfluo non serve soltanto a rendere la casa più pulita e ordinata, ma rappresenta una vera e propria filosofia di vita. Parliamo del decluttering, ovvero l’arte di eliminare tutti quegli oggetti che non usiamo più da tempo o che ci trasmettono cattivi ricordi e spiacevoli sensazioni. Il risultato sarà una casa più sgombra e una mente più libera. Ecco come effettuarlo.

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Avete mai provato una sensazione di benessere dopo aver gettato via qualcosa di vecchio e aver ordinato casa? Se la risposta è sì, conoscete già il metodo decluttering che non significa eliminare semplicemente gli oggetti superflui, ma rappresenta una buona pratica utile a sgombrare la mente e ad aprirsi a nuove opportunità. Una vera e propria filosofia di vita, orientata verso una migliore accoglienza del futuro, senza l’ombra del passato.

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Come iniziare il decluttering

Less is more. Questo concetto, attribuito all’architetto tedesco Van de Rohe, potrebbe sintetizzare perfettamente il principio del decluttering: meglio togliere, che aggiungere! Liberarsi del superfluo, tuttavia, non è sempre facile.

Molto spesso tendiamo ad affezionarci agli oggetti perché ci ricordano una persona cara oppure un luogo a cui siamo particolarmente affezionati. Ecco perché i professionisti del pulito e dell’ordine consigliano, prima di approcciarsi seriamente al decluttering, di rispettare le seguenti linee guida:

  1. Fare una lista degli ambienti casalinghi più disordinati, ma mai pulirli contemporaneamente: ciò creerebbe confusione.
  2. Scegliere gli oggetti che non utilizziamo più da almeno 12 mesi e decidere di liberarsene
  3. Non trascurare l’ecosostenibilità: prima di essere buttati, gli oggetti vanno differenziati in base al materiale di cui sono composti.
  4. Per non stressarsi, si consiglia di procurarsi quattro scatole: per gli oggetti da buttare, da donare, da conservare e infine per gli oggetti da riutilizzare.

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Il metodo “Konmari”

Ma a cosa si ispira il decluttering? La risposta arriva dal Giappone, o meglio dal concetto di leggerezza e dal minimalismo tipici del design giapponese e, in generale, della filosofia orientale.

Di preciso, rispecchia il metodo Konmari, reso famoso in tutto il mondo dalla giapponese Marie Kondo.  Secondo la famosa esperta del riordino, esistono delle regole e dei trucchi che aiutano a portare ordine non solo nella nostra casa, ma anche nella nostra vita:

  • La prima regola consiste nella suddivisione di tutti gli oggetti in categorie. Ordinare contemporaneamente scarpe e vestiti è sconsigliato, così come è sconsigliato mettere ordine, allo stesso tempo, in soggiorno e in camera da letto
  • La seconda regola consiste nel buttare le cose che non utilizziamo più, conservando soltanto quelle ce ci trasmettono sensazioni positive
  • La terza regola suggerisce di non riporre nell’armadio gli scatoloni pieni di oggetti scartati, ma disfarsene immediatamente e senza indugio!


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Decluttering armadio

Ogni ambiente della casa avrebbe bisogno di un decluttering periodico, ma ci sono delle stanze che ne hanno maggiormente bisogno. Parliamo della camera da letto, o meglio dell’armadio. La prima cosa da fare, è svuotare completamente armadio e cassetti prima di pulirli. Dopo aver raggruppato i capi, suddividiamoli in categorie: maglioni, jeans, canottiere, calze, ecc.

Il secondo passo da compiere è la selezione, ovvero capire cosa tenere e cosa eliminare, salvando soltanto quei capi che ci rappresentano davvero e che utilizziamo. Ovviamente, i vestiti che decidiamo di eliminare non vanno necessariamente buttati, ma possiamo scegliere di donarli oppure di regalarli ad amici o familiari.

Dopo aver eliminato il superfluo, passiamo all’organizzazione, che deve essere coerente sia con lo spazio disponibile sia con la quantità dei capi rimasti.  Ecco alcuni trucchi per trasformare l’armadio nel guardaroba dei sogni:


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  • Suddividere tutti i capi in categorie, in modo da trovare tutto con più facilità
  • Ordinare per colore
  • Scegliere cosa appendere e cosa piegare. Il consiglio è appendere i vestiti più delicati e piegare i capi di utilizzo quotidiano
  • Prestare maggiore attenzione ai tessuti che si stropicciano più facilmente, come la seta e il lino.

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Decluttering cucina

Altro luogo della casa molto vissuto e per questo, talvolta, più disordinato, è senza dubbio la cucina. Qui il decluttering richiede particolare attenzione verso dei seguenti elementi:

  • Posate e utensili
  • Sottolavello
  • Stoviglie
  • Dispensa

Posate e utensili

Per prima cosa, i cassetti vanno svuotati e puliti e vanno conservate esclusivamente le posate e gli utensili che utilizziamo e che sono in buono stato. Tutto ciò che è rovinato, rotto o inutile va buttato e magari sostituito.

In seguito, le posate vanno sistemate nel primo cassetto, più facile da raggiungere, tutto il resto può essere sistemato anche in secondi e terzi cassetti, meglio se vicini alla zona cottura, e quindi a portata di mano. L’uso di divisori, in questo caso, può essere molto utile per separare le categorie di utensili.

Sottolavello

Il sottolavello è la zona dove di solito convivono disordinatamente più categorie di oggetti. Dopo averlo pulito e svuotato, si passa a selezionare spugne, guanti e panni,  da conservare solo se sono ancora utili ed efficaci per la pulizia.

Per concludere, gli spazi vanno divisi in aree funzionali ed organizzati meglio con l’aiuto di accessori. Un esempio? Il carrellino estraibile oppure una cassettiera per gli oggetti più piccoli.

Stoviglie

La selezione vale anche per pentole e padelle, che vanno impilate dalla più grande alla più piccola, mentre i coperchi vanno organizzati sfruttando l’interno dell’anta oppure un organizer. Si consiglia di riporre i piccoli elettrodomestici in contenitori da tenere sul ripiano, in modo che siano facilmente raggiungibili.

Cucina, Pulita

Dispensa

Concludiamo con la dispensa, la zona da tenere più sotto controllo per la presenza di prodotti soggetti a scadenza. Il primo suggerimento è suddividere gli alimenti in 7 categorie:

  1. DOLCI/COLAZIONE
  2. SALATO
  3. CONDIMENTI 
  4. SPEZIE
  5. PASTA/RISO
  6. FARINE
  7. SCORTE

Infine, è molto utile sfruttare alcuni trucchi per garantire la conservazione dei cibi e ottenere allo stesso tempo maggiore spazio. Le scatolette, per esempio, andrebbero impilate una sopra l’altra, mentre pasta, cereali e riso vanno riposti in contenitori ermetici. È importante tenere cipolla e aglio fuori dal frigorifero, in zone fresche e asciutte, mentre per i cibi vari si consiglia di sfruttare i cestini, da cui è facile sfilarli.

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Metodo decluttering: immagini e foto