Lavastoviglie: 4 cose da sapere sugli ultimi modelli

Maria Grazia Pastore
  • Specializzata in Discipline Giuridiche, Ambito Legale

Lavare i piatti può essere un’operazione rilassante, ma non per tutti. Quando si ha poco tempo a disposizione, avere una lavastoviglie si rivela un regalo prezioso, ma per scegliere quella giusta è importante esaminare alcuni aspetti. Vediamo quali.

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Soltanto da pochi decenni la lavastoviglie è diventata un’amica fidata da ospitare nelle nostre cucine. Oggi possederne una è assolutamente necessario per due motivi: ci fa risparmiare tempo ed evitare l’accumulo di piatti, bicchieri e posate, che può essere fastidioso soprattutto nelle cucine molto piccole.

Per evitare un cattivo affare, una lavastoviglie va acquistata soltanto dopo aver esaminato diverse caratteristiche. Non si tratta di conoscere solo il marchio che la produce, ma anche forma, dimensioni, grado di rumorosità, fino al numero di coperti e al tipo di installazione di cui necessita. Questi elementi, mixati bene, possono rendere la lavastoviglie un elettrodomestico di altissima qualità.

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1. Lavastoviglie: risparmio energetico

Nata nel 1887 grazie ad una geniale intuizione dell’americana Josephine Cochrane, la lavastoviglie inizia a calcare le scene agli inizi del Novecento, attraverso i primi modelli elettrici. Ma è soltanto negli anni ’50 che la sua fama si impone a livello internazionale grazie al boom economico.


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Da allora, la lavastoviglie è stata oggetto di numerosi studi, modifiche e rivisitazioni che l’hanno trasformata nell’utile accessorio casalingo che oggi conosciamo. Il primo fattore a cui badare nella scelta della lavastoviglie è sicuramente il risparmio energetico. Oggi essere “green friendly” è doveroso nei confronti dell’ambiente e necessario per le nostre tasche.

La più efficiente è sicuramente la lavastoviglie in classe energetica A+++ , che consente di risparmiare acqua, energia elettrica e, di conseguenza, tempo. Mediamente, tale modello sfrutta circa 10 litri d’acqua e consuma solo 1 Kwh ad ogni ciclo di lavaggio.

Per capirci meglio, le lavastoviglie in commercio vengono classificate su una scala che va dalla classe A alla classe G. Ecco perché bisogna stare molto attenti ad acquistare il modello più adatto alle nostre esigenze, per produrre un consumo minore e limitare inutili sprechi.

Oltre all’etichetta energetica, si può ottenere un minore impatto ambientale scegliendo le lavastoviglie dotate di fotocellula, un dispositivo capace di impostare il programma da usare, e di orologio interno, con cui stabilire la durata del lavaggio.

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2. Lavastoviglie: potenza sonora

Nonostante sia un ambiente più vissuto e caotico rispetto ad altri della casa, la cucina richiede comunque i suoi momenti di silenzio e relax. Fino a qualche anno fa, alcuni modelli di lavastoviglie potevano risultare abbastanza fastidiosi a causa dell’eccessiva rumorosità prodotta.

Oggi invece si ha la fortuna di poter acquistare le cosiddette lavastoviglie silenziose. Riguardo alle emissioni sonore, una lavastoviglie classica ne produce tra i 46 e i 60 DB. Per realizzare quanti progressi sono stati compiuti in termini di rumorosità, basti pensare che alcuni modelli più recenti hanno una potenza sonora che non supera i 45 DB.


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Questo tipo di lavastoviglie garantisce il massimo comfort, soprattutto in cucine piuttosto ristrette dove i rumori sono amplificati e meno tollerati. Inoltre, raggiungono l’apice della funzionalità soprattutto se sono dotate di programmi da impostare nelle ore notturne. Un vero e proprio lusso per il nostro sensibile udito!

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3. Lavastoviglie: livello di carico

Non esiste la lavastoviglie ideale. Il modello migliore dipende da una serie di fattori, in primis dal numero di persone che sono in casa. Se la famiglia è composta da più di 4 membri, il carico consigliato è quello da 12/13 coperti.

Il carico da 15 coperti invece è particolarmente indicato per le famiglie numerose o per chi ama organizzare pranzi e cene con parenti e amici, ma non desidera perdere tempo a lavare piatti.


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Se la lavastoviglie, invece, è destinata a una coppia o a una persona che vive da sola, il carico da 4 o 6 coperti può bastare. In commercio si trovano addirittura le cosiddette mini lavastoviglie, ovvero dei piccoli gioielli, pratici e comodi, adatti a chi vive in un monolocale. Alcuni di questi elettrodomestici possono occupare lo spazio di un semplice forno a microonde.

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4. Lavastoviglie: come installarla

Per quanto riguarda la collocazione, possiamo formare due squadre, ovvero: le lavastoviglie ad incasso e le lavastoviglie a libera installazione.

Le prime si mimetizzano quasi del tutto con il resto dell’arredamento e vengono inserite solitamente sotto il lavello, accanto al piano cottura oppure vengono rialzate grazie all’uso di colonne.  Si distinguono, a loro volta, in:

  • lavastoviglie a scomparsa totale, caratterizzate dalla barra dei comandi, per l’installazione dei programmi, nascosta internamente sopra lo sportello.
  • lavastoviglie a scomparsa parziale, con frontalino a vista, dove il cruscotto con comandi integrati è visibile esternamente allo sportello ed occupa la parte superiore del pannello.

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Le lavastoviglie a libera installazione, invece, possono avere una maggiore libertà di collocazione e rappresentano dei pezzi di design a sé, soprattutto se ci riferiamo a modelli piuttosto recenti. Tradizionalmente, si inseriscono all’interno di nicchie già presenti nella cucina oppure create ad hoc.

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Lavastoviglie: modelli ergonomici

I vantaggi offerti dalla lavastoviglie sono molti. Evitano lo spreco d’acqua calda, l’uso eccessivo di detersivo e la fatica di stare in piedi troppo a lungo per effettuare il lavaggio e l’asciugatura dei piatti.

Tuttavia, alcuni modelli di lavastoviglie possono provocare danni alla salute della nostra schiena, a causa dello sforzo richiesto per riempirle e svuotarle. Ed è qui che entrano in gioco i recenti modelli ergonomici.

Si tratta di lavastoviglie caratterizzate da un design moderno e confortevole, grazie al cestello inferiore che, durante l’estrazione, si solleva facilitando la sistemazione delle stoviglie.

Inoltre, le lavastoviglie ergonomiche consentono di rimuovere facilmente il cassetto delle posate, laddove occorra fare più spazio, ed impediscono la rottura di piatti e bicchieri più fragili attraverso un sistema all’avanguardia di ammortizzazione.  

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Lavastoviglie: foto e immagini

Se questo articolo vi è stato utile, non perdetevi la prossima galleria fotografica per arricchire la vostra conoscenza in merito agli ultimi modelli di lavastoviglie proposti dal mercato.