I 5 errori da non fare quando bagniamo le piante

L’acqua è vitale per l’uomo e per i vegetali. Spesso, però, non sappiamo innaffiare correttamente. Ecco i 5 errori da evitare quando si bagnano le piante. 

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Senz’acqua gli esseri viventi non potrebbero neanche lontanamente pensare di sopravvivere. In particolare, nei vegetali, l’acqua serve a veicolare le sostanze nutritive. Quasi come se avessimo un istinto materno, diamo l’acqua alle nostre piante con molta veemenza, credendo che non ne abbiano a sufficienza. Ecco perché si può incorrere spesso in errore bagnando troppo (o, in alcuni casi, troppo poco), le nostre piantine.

Di seguito, ti illustreremo i cinque errori più frequenti che si commettono quando si bagnano le piante, non soltanto d’estate.

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1. Non osservare le piante

Per capire se le tue piante hanno bisogno di acqua, molto spesso, può essere necessaria una semplice osservazione. Se le foglie ed i fiori appaiono flosci e senza vita, allora è giunto il momento di annaffiare. Vedrai che, dopo poco, la pianta si rivitalizzerà.


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Oltre che della vista, dovrai fidarti anche del tatto. Tastando il terreno, infatti, potrai verificare se è umido oppure secco. Se il terreno è completamente asciutto, sarà necessario bagnare la pianta. Considera che, non sempre un terreno secco è un sintomo negativo, anzi!

Vuol dire che la pianta ha bevuto ed il terreno è efficace contro eventuali ristagni. Questi ultimi, potrebbero essere molto dannosi per la pianta. I ristagni di acqua possono incentivare la comparsa di funghi o parassiti ma anche il marcire della pianta.

In linea di massima, considera che in estate le piante dovrebbero essere annaffiate tutti i giorni. Se si tratta di piantine poste in balcone o terrazza, in vasi molto piccoli, le annaffiature giornaliere potrebbero essere anche doppie. In inverno, la cadenza con cui si bagnano le piante cala e varia da esemplare ad esemplare.

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2. Sbagliare momento della giornata

A seconda del clima che c’è, le razioni di acqua settimanale alle tue piante devono essere diverse. Come pure diverso dovrà essere il momento della giornata in cui annaffiare. Il momento della giornata dovrà essere scelto con attenzione, soprattutto in estate. In linea di massima, quello migliore è al mattino presto, cosicché la pianta potrà bere durante tutto il corso della giornata.

In estate, dovrai scartare le ore più calde, ovvero mezzogiorno e primo pomeriggio. Il sole troppo forte potrebbe far evaporare l’acqua troppo velocemente. Inoltre, se l’acqua dovesse cadere sulle foglie, queste potrebbero bruciarsi a causa di un effetto lente che si crea tra acqua e sole.


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Un altro possibile rischio è lo choc termico. L’acqua del rubinetto, infatti, è più fredda rispetto alla temperatura esterna. Come fare? Lasciare riposare l’acqua, fare in modo che diventi più calda e, soltanto dopo, darla alle piante.

Anche annaffiare di sera non è una scelta giusta ma non tanto sbagliata quanto quella di annaffiare nelle ore calde. Un’orario da scegliere soltanto se proprio non se ne può fare a meno.

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3. Evitare l’annaffiatura se ha piovuto

Un errore che spesso si commette è quello di saltare l’annaffiatura dopo che ha piovuto. In realtà, anche se è caduta acqua dal cielo, non è detto che sia riuscita a bagnare, in modo uniforme, le nostre piante. Le foglie avrebbero potuto fungere da ombrello ed evitare alle gocce di pioggia di penetrare nel terreno.


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Ecco perché, dopo che ha piovuto, dovresti guardare le tue piante ed osservare con attenzione il terreno ed i sottovasi. Se sono asciutti dovrai procedere all’annaffiatura.

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4. Non annaffiare a più riprese

Le piante dovrebbero essere annaffiate in modo omogeneo ed uniforme. Ecco perché le annaffiature dovrebbero essere condotte a più riprese. Significa che, dopo aver dato ad una zona, si può ripetere l’operazione. In questo modo, permetterai all’acqua di permeare ed arrivare fino alle radici. Questo discorso è valido soprattutto per l’orto ed il giardino. Oltre che del classico annaffiatoio, potresti dotarti di una pompa a getto che ti facilita il lavoro.

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5. Non programmare

Quando bagni le piante dovresti avere un minimo di programmazione. Non puoi bagnarle a distanze troppo ravvicinate nel tempo, soprattutto in inverno. La programmazione ti aiuterà non solo a risparmiare acqua ma anche ad aiutare le tue piante a stare bene. La cosa principale è che eviterai i ristagni che, come abbiamo detto, sono nocivi per la pianta.

La programmazione ti aiuterà anche quando non sei in casa per brevi o lunghi periodi. In quel caso, potrebbe rivelarsi una scelta saggia quella di dotarsi di piccoli sistemi di irrigazione programmata. I più economici si collegano al rubinetto, hanno un timer e ti facilitano di molto il lavoro.

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I 5 errori da non fare quando bagnamo le piante: foto e immagini

Ora che sai quali sono gli errori da non commettere quando si annaffiano le piante, non ti resta che evitarli! Prima di metterti a lavoro, ti invitiamo a dare un’ultima occhiata alla nostra galleria di immagini.

Rita Paola Maietta
  • Laurea Magistrale in Scienze della Comunicazione
  • Giornalista Pubblicista dal 2010
  • Master in Comunicazione e Marketing per la Moda (Polimoda, Firenze)
  • Specializzazione in Design, Arredamento, Lifestyle
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