Come riparare un muro portante: guida, permessi e idee

Come possiamo riparare il buchi e crepe sui muri portanti? Possiamo procedere con il fai da te o dobbiamo affidarci ad un professionista? È necessario richiedere permessi particolari? In questo articolo vi forniremo una guida completa e qualche consiglio per procedere.

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Galleria foto ed immagini

Che si tratti di un piccolo foro sulla parete o di una crepa, il problema è quasi sempre non solo estetico ma anche strutturale. Quello che infatti all’inizio può apparire come un piccolo neo, con il tempo può peggiorare comportando maggiori difficoltà nella riparazione.

Uno dei casi più frequenti di procrastinazione del problema avviene quando questi piccoli danni si trovano sul muro portante. La paura di sbagliare, mista al dilemma su se sia necessario o meno richiedere dei permessi per la riparazione, fanno in modo che il problema venga tralasciato, fin quando non diventa troppo evidente per ignorarlo.


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In realtà molti interventi non richiedono l’aiuto di un professionista e possiamo dedicarci a qualche piccolo lavoro di fai da te, che riporti l’estetica del muro alla naturale bellezza. In questo articolo vedremo quindi, quali sono i più frequenti da effettuare su un muro portante e quando si rende necessario l’intervento di un esperto o dei permessi.

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Il muro portante: di cosa si tratta

Prima di procedere è importante sapere cosa stiamo riparando. La parola stessa della parete che stiamo analizzando ci permette di comprendere l’importanza di essa. La casa è infatti strutturata con diverse pareti, ma solo alcune di queste hanno un ruolo funzionale oltre che estetico. La maggior parte serve infatti, per la suddivisione degli ambienti e possono essere abbattute e ricollocate in base alle esigenze e alle preferenze.

Il muro portante è invece quello che garantisce la stabilità di tutta la casa. Questo infatti sostiene la struttura di tutta l’abitazione fino alle fondamenta ed è quello che resiste ad eventi come i sismi.

Una delle caratteristiche evidenti che lo differenziano dagli altri muri della casa è quello della presenza di tramezzi divisori, che lo rendono spesso più imponente rispetto ad una normale parete divisoria.

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Gli attrezzi per riparare un muro portante

Come abbiamo accennato in precedenza, molti interventi del muro portante possono essere svolti con il fai da te. Per procedere è però necessario munirsi degli accessori adeguati, non solo per la realizzazione dell’opera in se, ma anche per proteggerci.


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Non possono mancare infatti guanti da lavoro, occhiali di protezione e una mascherina che ci protegga delle polveri sottili. Reperiti i dispositivi individuali possiamo procedere con gli strumenti per la riparazione come lo stucco, lo scalpello, una spatola, del gesso e una vernice dello stesso colore della parete. È bene precisare che, in molti casi dopo una riparazione del muro, è più conveniente riverniciare l’intera parete per evitare macchie di colore anche piccole.

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Riparare un piccolo buco nel muro portante

Uno dei casi di danneggiamento del muro portante più comuni è quello della presenza di un piccolo foro. Infatti, anche se internamente la struttura di questo è più resistente, la parte più esterna è intonacata come una qualsiasi altra parete di casa, motivo per cui è più facile incorrere in buchi dovuti ad urti con i mobili o i giochi dei bambini.


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Per riparare procediamo come un qualsiasi muro e quindi, dopo aver indossato tutti i dispositivi di protezione, stendiamo dello stucco con una spatola. Assicuriamoci di coprire il foro e, al tempo stesso, livellare la superficie per non creare antiestetici rialzi. Quando lo stucco sarà completamente asciutto possiamo passare la vernice per nascondere il rattoppo.

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Riparare un foro grande del muro portante

Come abbiamo accennato prima, in molti casi procrastinare il problema potrebbe solo renderlo più grande. È il caso ad esempio di un buco non risanato che, con il tempo e altri urti, potrebbe aumentare la sua dimensione fino a riportare alla luce, in alcuni casi, anche i mattoni della struttura.

Anche in questo caso siamo ancora in tempo per agire con il fai da te, ma avremo bisogno della malta di calce, più resistente dello stucco e utilizzata come miscela proprio per innalzare i muri.

Sarà sufficiente coprire la superficie del buco e livellarla per non creare antiestetiche collinette. Una volta asciutta possiamo procedere stendendo uno strato sottile di gesso, prestando attenzione a livellare anche questo. Solo dopo che anche questo sarà completamente asciutto potremo procedere con la vernice.

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Riparare una crepa del muro portante

Se il danno che riscontriamo nel muro portante è una crepa è opportuno valutare due alternative. È necessario infatti capire quanto sia profonda questa, in quanto potrebbe essere il primo segnale di un problema più grande e che richiede l’intervento di un esperto. Se invece la crepa è piccola e risulta essere superficiale è molto più probabile sia stata dovuta alla nostra disattenzione con mobili e oggetti e quindi facile da ripristinare anche con il fai da te.

Dopo aver quindi indossato i dispositivi di protezione, con l’aiuto di un raschietto eliminiamo tutto l’intonaco rovinato. Se il muro è molto cedevole, sarà necessario agire con uno scalpello e in seguito pulire con un pennello asciutto la superficie della crepa per rimuovere residui e polvere.

Passiamo ora un primer fissativo che servirà per far reggere lo stucco e aspettiamo dalle 2 alle 6 ore di asciugatura. Trascorso il tempo procediamo stendendo lo stucco e, quando sarà quasi completamente asciutto, livelliamo la superficie con la carta vetrata. Puliamo con un pennello asciutto per rimuovere le polveri e poi procediamo alla verniciatura della parete.

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Quando richiedere i permessi per riparare i muri portanti

Come già detto il muro portante è parte della struttura della casa, motivo per cui in alcuni casi è necessario richiedere un permesso particolare per agire al fine di verificarne la fattibilità e lasciare traccia negli archivi per eventuali interventi futuri.

Le modalità di richiesta di permessi variano in base al comune di residenza, motivo per cui è sempre meglio studiare le ordinanze prima di procedere. In ogni caso si tende a richiedere i permessi solo per la manutenzione straordinaria, come indicato nel Testo Unico dell’Edilizia che distingue lavori come la verniciatura della parete e il “rattoppo” di piccole porzioni superficiali, come manutenzione ordinaria e la modifica della struttura del muro portante, come ad esempio l’apertura di una finestra interna, come lavoro soggetto a permessi.

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Come riparare un muro portante: immagini e foto

Uno dei primi dilemmi quando abbiamo un problema al muro portante è se possiamo procedere con il fai da te o necessitiamo di permessi. In questa galleria di immagini vi spiegheremo come agire in caso di piccoli danni e quando richiedere le autorizzazioni.

Fabiola Criscuolo
  • Titolo di studio: Laurea Magistrale in Scienze Politiche
  • Autore specializzato in Arredamento, Design
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