Colonnine elettriche: guida completa installazione e costi

Autore:
Elisabetta Coni
  • Perito per il turismo
13/12/2022

Quanto costa installare delle colonnine elettriche: guida completa all’installazione e costi per poter ricaricare l’auto elettrica e plug-in, differenza tra Wall Box domestica e colonnina, che autorizzazioni saranno necessarie per procedere coi lavori, bonus fiscale utile e tutto quello che serve sapere per avere una colonnina elettrica a uso domestico per privati e per condomini e ricaricare le e-car. 

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Colonnine elettriche: guida completa installazione e costi
colonnina di ricarica in parcheggio

Se vi state orientando sull’acquisto di un’auto elettrica o plug-in, è necessario capire quanto si dovrebbe spendere in riferimento ai prezzi della ricarica elettrica domestica e non. Il costo delle colonnine di ricarica dipende molto sulla tipologia specialmente se è per casa propria.

Come ci si deve orientare tra modelli e autorizzazioni richieste? Facciamo chiarezza, anche perché grazie agli incentivi auto, le auto elettriche sono certamente vendute, ma il paradosso è che scarseggiano le colonnine di rifornimento.

Con i rincari energia, si ha il timore infatti di non riuscire ad alimentarle con pochi Euro. Per questo è bene informarsi sulle colonnine elettriche: guida completa installazione e costi, differenza tra Wall Box domestica e colonnina, che autorizzazioni saranno necessarie per procedere coi lavori, quanto costa ricaricare l’auto a casa e alcuni trucchi per risparmiare sulla ricarica delle e-car.

Colonnine elettriche: guida completa installazione e costi
Wall box in parcheggio coperto

Quanto costa installare una ricarica domestica per auto elettriche

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stazione di ricarica domestica

Essendo un intervento di edilizia libera, non sono necessarie delle autorizzazioni per installare un impianto del genere a casa propria. Sarebbe come aggiungere una presa di corrente esterna in più. La spesa da affrontare dipende molto da diversi fattori.

Ci sono una serie di parametri da considerare per un sistema di ricarica lenta a corrente alternata. Il primo riguarda l’installazione e le eventuali opere murarie e altri lavori, quindi di norma il costo sarà intorno ai 3500 Euro.

La connessione alla rete elettrica sarà fondamentale per far funzionare correttamente l’impianto, Quindi, per allacciare la stazione di ricarica alla corrente elettrica, saranno necessari 1000 Euro. Infine, il prezzo dell’apparecchio è determinato dalla sua potenza e se si tratta di Wall box o colonnine elettriche. Per questo si varia dai 500 ai 3000 Euro, fino anche ad arrivare ad 8000 Euro.

Oltre a tutto questo, l’affidamento a un esperto progettista è fondamentale per individuare che cosa serva per adattare l’impianto elettrico esistente. SI può anche pensare di installare contestualmente un impianto fotovoltaico con sistema di accumulo, in modo da produrre energia elettrica necessaria a ricaricare e praticamente “fare il pieno” a costo zero.

Differenze tra Wall box e colonnina elettrica

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ricarica auto elettrica con colonnina

La stazione di ricarica domestica per auto elettriche è impropriamente chiamata colonnina elettrica, ma c’è differenza tra colonnina o Wall box.

La Wall box è una stazione di ricarica a parete che serve per un singolo posto auto. Si tratta di una scelta molto economica rispetto alle colonnine in quanto i prezzi variano dai 500 Euro in su, inoltre la potenza è di 3 kWh a salire.

Le colonnine elettriche invece sono Impianti che possono ricaricare anche più veicoli elettrici, ideale se si hanno più auto. Ovviamente, a seconda della potenza, il costo può arrivare anche a 8000 Euro e anche loro partono dai 3 kWh.

Sostanzialmente, questi impianti di ricarica sono suddivisi anche in sistemi a bassa potenza e fast. I primi Si interfacciano con il caricatore dell’auto che trasforma la corrente alternata in corrente continua. I sistemi di ricarica fast invece utilizzano corrente continua ed eseguono una ricarica rapida inviando direttamente corrente alla batteria ma incrementando anche la temperatura della stessa.

Tutto dipende dalla potenza erogata, quindi ci si orienta su modelli da 7 a 22kW. Diciamo che in Italia le colonnine a corrente alternata sono le più usate perché più facile da collegare ed è la corrente elettrica più in uso in ambienti domestici, negozi e uffici dove di solito si trovano quelle da 22 kW.

Costi e tempi di ricarica

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Cavo adattatore di ricarica auto elettrica

I costi e i tempi di ricarica sono variabili, perché bisogna considerare la capacità di ricarica della batteria dell’auto in questione, oltre alla potenza erogata dalla stazione di ricarica e la capacità del caricatore. Con una colonnina di ricarica a 7 kW e un caricatore di bordo da 3 kW, la ricarica avviene in ogni caso a 3 kW, perché questa è la capacità massima a cui il caricatore può agire essendo utenza domestica. Se la capacità di batteria è di 90 kWh e l’impianto è da 7 kW, si ricaricherà in poco più di 12 ore.

Se invece si ricarica cin una colonnina da 22kW,  ci impiegherà circa 3,5 ore. In media, per una ricarica lenta e con un impianto con potenza 22kWh, si spenderanno 0,45 Euro a kW. La ricarica veloce costerà 0,50 Euro a kWh. Ovviamente i prezzi variano a seconda delle tempistiche e dai costi energetici del proprio fornitore.

Ovviamente, raccomandiamo prima di installare un impianto di ricarica idoneo per auto elettriche, di informarsi bene sulle attrezzature necessarie. Oltre al prezzo dell’apparecchio, come abbiamo visto è anche la connessione dell’impianto elettrico che influisce.

Connettere il proprio contatore al proprio box o garage significa installare un impianto particolare. Gli immobili di nuova costruzione hanno già tutte le predisposizioni, mentre per edifici vetusti si raccomanda di farsi fare un preventivo.

Colonnine elettriche e condominio

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stazione di ricarica in area comune condominiale

Nei condomini, l’operazione non richiede affatto autorizzazioni particolari. Nella proprietà del singolo, si deve solo fare richiesta all’amministratore per comunicare l’inizio dei lavori di installazione.

Non serve neanche rivolgersi al fornitore di energia elettrica, salvo che non si avrà bisogno di alzare la potenza. Diverso il discorso dell’utilizzo del contatore condominiale. Infatti, l’amministratore dovrà occuparsi di chiedere il permesso ai condomini, eseguire le verifiche, il costo e la ripartizione della quota spese da sostenere e infine installare un contatore di misuratore a consumo, per addebitare i costi a ogni singolo condominio.

Ci sarebbe il terzo caso, ovvero scegliere di installare la stazione di ricarica in un’area codnominiale comune. Qui, oltre alla domanda scritta, si deve allegare un progetto che si dovrà approvare in assemblea. Se la proposta viene approvata, la colonnina diventa bene comune condominiale, altrimenti, sarà proprietà esclusiva di chi partecipa alla spesa di installazione.

In caso contrario, i condomini o il singolo potranno far passare tre mesi e potranno decidere di installare la colonnina elettrica a loro spese. A patto di non danneggiare le parti comuni, di non alterare la sicurezza dell’edificio o danneggiare l’aspetto dell’immobile. E soprattutto, non deve ostacolare gli altri condomini nell’uso delle parti comuni.

Trucchi per risparmiare sulla ricarica da casa

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Impianto di stazione di ricarica domestica con impianto fotovoltaico

Il meccanismo è semplice: più grande sarà la capacità della batteria, più i tempi si prolungheranno. Se si ha una citycar, ovviamente si consiglia la ricarica domestica, mantenendo la potenza a 3 kWh. Se invece volete velocizzare la ricarica, basta fare la conversione di potenza a 6 kWh contattando il proprio gestore.

Anche la batteria ne gioverà, in quanto garantirà autonomia maggiore con le utenze a bassa potenza. Soprattutto se si devono percorrere solo pochi km al giorno e quindi si potrà ricaricare solo la differenza e negli orari più economici. Di solito, il momento ideale per ricaricare l’auto elettrica è la notte, quando non si hanno in funzione altri apparecchi elettrici.

Bonus per installazione colonnine elettriche

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Stazione di ricarica auto elettrica in garage

Per incentivare l’acquisto e l’installazione delle colonnine di ricarica elettrica, già nel 2021 il Governo italiano aveva introdotto un bonus fiscale del 50% sulle spese sostenute. Attualmente, l’agevolazione fiscale è stata portata all’80% ma solo abbinando il tutto ad altri lavori di riqualificazione energetica.

Il beneficio fiscale sarà erogato sotto forma di contributo proveniente direttamente dal Mise, ma ancora non sono stati chiariti i dettagli e soprattutto le tempistiche di erogazione. Sappiamo però i limiti massimi del contributo, che finora sono fissati in

  • 1500 Euro per ciascun impianto di ricarica auto elettrica e plug-in per persona fisica;
  • 8000 Euro per l’installazione nelle parti comuni in ambito condominiale.

Attualmente e fino al 31 dicembre 2022, i lavori devono rientrare nel Superbonus 110%, quindi contestualmente a uno o più interventi trainanti, ad esempio il rifacimento del cappotto termico. Con la proposta di abbassare il Superbonus al 90% salvo alcune categorie, si attendono altre informazioni in merito.

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Citycar in ricarica

Galleria idee e foto di colonnine elettriche

Nella nostra galleria troverete spunti su che impianto scegliere, nonché il posizionamento ideale che si tratti di un box, garage, posto auto coperto o scoperto, in area comune o usufruendo dello spazio condominiale.