Architetti famosi italiani: 5 cose che non conosci

Lorenzo Renzulli
  • Dott. in Conservazione dei Beni Culturali

L’Italia è famosa nel mondo per la sua arte e anche per l’architettura e il design. Non ci sono solo i grandi nomi del passato come ad esempio quello di Brunelleschi, anche oggi abbiamo personalità di rilievo ed esportiamo talenti su questo fronte e molti architetti italiani si fanno conoscere ed apprezzare anche ben oltre i confini nazionali.

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Architetti famosi italiani: 5 cose che non conosci

Alcuni architetti italiani contemporanei sono forse più famosi all’estero che da noi, molti hanno contribuito a cambiare il volto delle nostre maggiori città, ma non sempre ad un edificio iconico si riesce a collegare immediatamente il nome del suo progettista.

Quanto conosciamo davvero i nostri migliori architetti e i traguardi da loro raggiunti? Ecco alcune informazioni che li riguardano, ma che forse il grande pubblico, nella maggioranza dei casi ignora, almeno in buona parte.

Architetti famosi italiani: 5 cose che non conosci

1. Aldo Rossi il primo italiano a vincere il Premio Pritzker

Architetti famosi italiani: 5 cose che non conosci

Quello di Aldo Rossi (milanese classe 1931) è un nome ben noto agli appassionati di architettura e agli addetti ai lavori, ma le cose cambiano se pensiamo ad esempio ai più giovani. Purtroppo la memoria storica non è tra le peculiarità dell’italiano medio.

Aldo Rossi non deve e non può essere dimenticato, è stato non solo un grande architetto, ma un autentico teorico dell’architettura, oltre che il primo italiano a vincere nel 1990 il prestigioso Premio Pritzker, seguito otto anni dopo da un altro nome di grande spicco, quello di Renzo Piano.

Oltre a numerose architetture, in Italia e all’estero, come ad esempio nei Paesi Bassi, suoi sono iconici pezzi di design, come il bollitore conico ideato per Alessi.

2. Renzo Piano, premiato alla Casa Bianca

Architetti famosi italiani: 5 cose che non conosci

Renzo Piano è un architetto e senatore a vita italiano, nato a Genova nel 1937, ha contribuito molto a cambiare il volto di questa città, numerosi i suoi interventi nella zona del porto vecchio e suo anche il progetto del nuovo ponte in sostituzione dei viadotto Morandi, tragicamente crollato nel 2018.

Oggi Piano è residente a Parigi ed è in possesso anche della cittadinanza francese. Viene considerato universalmente come uno degli architetti viventi più influenti, prolifici e attivi a livello nazionale e internazionale.

Nella sua lunga carriera ha avuto tantissimi importanti riconoscimenti, tra i quali il Premio Pritzker consegnatogli dall’allora Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, che l’ha ricevuto alla Casa Bianca nel 1998.

Nel 2006 è stato anche il primo italiano ad essere inserito dalla prestigiosa rivista Time tra le 100 personalità più influenti al mondo.

3. Massimiliano Fuksas premiato dall’ordine degli architetti nel Regno Unito

Architetti famosi italiani: 5 cose che non conosci

Massimiliano Fuksas è un architetto e designer romano, classe 1944, che ha aperto sedi del suo studio di progettazione oltre che nella nostra capitale anche a Parigi e Shenzhen (in Cina).

Ha diretto la Biennale di Architettura di Venezia del 2000 dal significativo titolo “Less Aesthetics, More Ethics”. Tra i suoi più recenti, grandi e anche, va detto, discussi progetti quello del Nuovo Centro Congressi noto come La Nuvola a Roma al quartiere dell’EUR.

Nel 2012 ha ricevuto a Londra il prestigioso riconoscimento del premio Best Building Site del Royal Institute of British Architects cosa non comune per un architetto non inglese.

4. Gae Aulenti premiata dall’imperatore del Giappone

Architetti famosi italiani: 5 cose che non conosci

Gae Aulenti, pseudonimo di Gaetana Emilia Aulenti, è stata una designer e architetto italiana, particolarmente dedita alle tematiche dell’allestimento museale e del restauro architettonico. I suoi allestimenti in alcuni casi venivano criticati perché sostanzialmente rubavano la scena a opere e installazioni, per la loro originalità ed estrema qualità.

Ci ha lasciato nel 2012 ed è oggi considerata dagli addetti ai lavori, e non solo, tra i maggiori architetti della sua generazione. Nel corso della sua lunga e prolifica carriera ha collezionato numerosi importanti riconoscimenti, tra i quali il Premio Imperiale per l’architettura conferitole della Japan Art Association a Tokyo.

5. Stefano Boeri, tra editoria politica e il Bosco Verticale

Architetti famosi italiani: 5 cose che non conosci

Stefano Boeri, milanese classe 1956, è un architetto, urbanista e teorico dell’architettura. Fratello dell’economista Tito Boeri che è stato tra le altre cose anche presidente dell’Inps, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

Figlio di un medico e dell’architetta e designer Cini Boeri, Stefano ha seguito le orme materne e ha realizzato numerose opere degne di nota, tra le tante segnaliamo uno dei suoi progetti più conosciuti: il Bosco verticale nel quartiere Isola di Milano.

Nuovo concetto di grattacielo verde, che ha fatto scuola e conta oggi innumerevoli tentativi di imitazione in Italia e praticamente in quasi ogni parte del mondo, da oriente a occidente.

È stato anche impegnato a lungo nell’editoria, dirigendo per anni riviste di settore molto note come i famosi periodici Domus e Abitare.

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L’Italia è sempre stata un’autentica fucina di talenti e creatività, ma anche di grandi competenze tecniche. I nostri migliori architetti contemporanei ne sono un eccellente e concreto esempio. Parliamo di figure ampiamente riconosciute per la loro autorevolezza e competenza e spesso premiate e ammirate più all’estero che da noi in patria.