Alexa nelle case degli italiani: quanto consuma al giorno?

Autore:
Laura Scarpellini

Negli ultimi anni, i dispositivi di intelligenza artificiale come Amazon Alexa hanno trovato un posto di rilievo anche nelle case degli italiani. Alexa è noto per rispondere alle domande degli utenti, eseguire comandi vocali ed offrire informazioni utili. Tuttavia, ci si chiede quanto consumi in termini energetici. Diamo uno sguardo a quanto effettivamente possa consumare tale dispositivo, giornalmente.

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Alexa nelle case degli italiani: quanto consuma al giorno?
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Consumo energetico di Alexa

I dispositivi come Amazon Alexa, noti per essere assistenti virtuali in grado di rispondere alle nostre richieste, possono sorprendere per il loro consumo energetico. In modalità stand-by, questi possono consumare più energia rispetto a un comune televisore in modalità stand-by. Ciò è conseguente al fatto che i dispositivi come Alexa mantengono una connessione Internet sempre attiva, mentre un televisore rimanendo in stand-by, solitamente non ha questa funzione.

Per i dispositivi in attività costante, il consumo energetico dipende dal particolare modello. Alexa, ad esempio, offre una gamma di dispositivi con diverse prestazioni ed economicità, alcuni dei quali possono anche includere uno schermo. In generale, il consumo energetico di un dispositivo come Alexa dipende da vari fattori, tra cui il modello specifico, l’utilizzo e le impostazioni.

Tuttavia, i dispositivi Echo di Amazon, che includono Alexa, sono noti per il loro basso consumo energetico. La maggior parte dei modelli Echo ha un consumo energetico molto simile a una lampadina a LED di bassa potenza. Il consumo energetico tipico di un dispositivo Echo in modalità standby (quando è in attesa di un comando) è di circa 2-3 watt.

Quando si attiva per rispondere a un comando vocale, il consumo energetico può aumentare temporaneamente, ma poi diminuisce quando il dispositivo ritorna in modalità standby.

 

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Facciamo due conti

Nei nostri ambienti domestici ormai abbiamo tutti dei  dispositivi tecnologici,  che restano collegati e attivi molto tempo. Anche  quando sembrano essere in modalità di riposo, i consumi rimangono sempre attivi. Tra questi trovano posto i router Wi-Fi e i dispositivi di assistenza domestica come ad esempio Amazon Alexa.

Anche se non sono costantemente in uso, gli altoparlanti intelligenti di Amazon come Alexa rimangono collegati all’alimentazione elettrica e pronti a rispondere ai nostri comandi. Pertanto ecco che si andrà a produrre un consumo energetico medio di circa 3 watt e consumano all’incirca 26 kilowattora (kWh) all’anno.

La spesa energetica annuale di tali dispositivi quindi sarà di circa 3,9 euro. Il consumo energetico in funzione può variare, ma per un dispositivo Alexa standard senza schermo si aggira intorno a 4-5 euro all’anno. D’altra parte, un dispositivo Alexa con uno schermo e in uso per diverse ore al giorno, può far consumare fino a 8-10 euro all’anno.

Per fare un confronto, un televisore consuma circa 16 volte meno energia all’anno in modalità stand-by rispetto a un dispositivo come Alexa. Anche se non stiamo parlando di un costo eccessivo, come per qualsiasi dispositivo elettronico, è consigliabile staccarlo dalla presa quando non viene utilizzato, specialmente quando non si è in casa o durante le ore notturne.

Questo semplice gesto permette di poter risparmiare la metà della spesa energetica annuale, andando a ridurre i costi associati a diversi dispositivi che rimangono attivi 24 ore su 24. Sarà bene intendere che che la cifra di circa 4 euro si riferisce a un singolo dispositivo. Se in casa sono presenti più dispositivi Alexa, il costo complessivo aumenterà di conseguenza.

Sarà bene essere consapevoli del consumo energetico dei dispositivi connessi nella nostra casa e adottare abitudini responsabili per ridurre il loro impatto sulle bollette energetiche. Il prezzo dell’energia elettrica specialmente in questi ultimi tempi, vede una forte oscillazione, che spesso desta preoccupazione.

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Photo by Anete Lusina – pexels.com

Come ridurre il consumo energetico?

Ecco piccoli gesti su come staccare i dispositivi quando non sono in uso, ciò potrà contribuire a ridurre il consumo energetico, evitando inutili sprechi.

1.Spegnere i dispositivi quando non sono in uso: molti dispositivi Echo hanno un pulsante di spegnimento che consente di ridurre completamente il consumo energetico quando non sono necessari.

2.Limitare l’uso di funzionalità intensive: limitare l’uso di funzionalità come la riproduzione musicale continua o lo streaming video.

3.Gestire l’illuminazione: Usare lampadine a LED a basso consumo energetico nelle stanze in cui si utilizza Alexa può contribuire a ridurre il consumo complessivo.

Possiamo quindi dire che Amazon Alexa ha un consumo energetico relativamente basso e rappresenta un impatto minimo sulle bollette energetiche giornaliere. Tuttavia, è importante tenere presente che il costo energetico può aumentare se si possiedono più dispositivi Echo in casa o se si utilizzano in modo intensivo.

Inoltre, l’uso di funzionalità più avanzate come la musica in streaming o il controllo di dispositivi domestici intelligenti può influenzare il consumo energetico complessivo. Pertanto, è importante essere consapevoli del proprio consumo energetico e adottare misure per ridurlo, se necessario, o approfittare degli incentivi statali legati al consumo energetico.