5 consigli per innaffiare le piante nel periodo estivo

In estate è importante innaffiare correttamente le proprie piante, sia in giardino che in balcone. Vediamo 5 consigli utili a farlo correttamente. 

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Le piante dovrebbero essere sempre innaffiate in modo regolare, soprattutto in estate, quando fa molto caldo e sono nella loro massima fioritura. Del resto, l’acqua è un elemento fondamentale, per tutti gli esseri viventi.

In particolare, nelle piante, riesce a veicolare le sostanze nutritive di cui esse hanno bisogno. In estate, tutte le piante dovrebbero essere innaffiate almeno una volta al giorno. Se i vasi sono molto piccoli, anche due.

Oltre all’acqua, di tanto in tanto, potrebbe essere utile dare fertilizzante. Le innaffiature giuste sono essenziali per far sì che la pianta sopravviva al caldo torrido dell’estate, evitando malattie, soprattutto fungine.


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Quando fa molto caldo, però, il rischio di non sapere perfettamente cosa fare è dietro l’angolo. Vediamo insieme cinque consigli per innaffiare correttamente le piante in estate.

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1. La corretta temperatura dell’acqua

Sapevi che la temperatura dell’acqua che usi per annaffiare le tue piante è molto importante? In particolare, l’acqua del rubinetto, o di un pozzo, potrebbe essere notevolmente più fredda della temperatura esterna.

Ecco perché le operazioni da compiere sarebbero: riempire l’annaffiatoio e lasciare riposare l’acqua. Ciò significa che l’acqua avrà il tempo per potersi scaldare. Le tue piante, in questo modo eviterai un possibile shock termico.

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2. L’orario giusto

In estate è molto importante dare acqua alle piante. E questo lo abbiamo già detto. Ma qual è il momento giusto della giornata in cui farlo? In primis, bisognerebbe evitare le ore più calde. Il motivo è facile, l’acqua evaporerebbe troppo velocemente per essere assimilata dalla pianta.

Inoltre, l’acqua potrebbe creare effetto lente e bruciare la pianta. Dunque, dovresti evitare essenzialmente Mezzogiorno e primo pomeriggio.

Anche la sera non è proprio il momento migliore. Anzi, alla sera dovresti annaffiare proprio se non potresti farne a meno. Questo perché le piante potrebbero non avere abbastanza acqua per sopportare le ore più calde del giorno.


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Il momento migliore, dunque, sarebbe la mattina presto. Un ulteriore accorgimento è quello di evitare di bagnare le foglie. Proprio qui le gocce d’acqua potrebbero fungere da lenti e bruciare la pianta. Di notte, invece, si potrebbero creare delle muffe dannose. Le innaffiature dovrebbero essere uniformi.

Attenzione anche alla posizione in cui metti le piante. Meglio un zona in cui il sole batte al mattino presto o nel tardo pomeriggio. Alcune piante hanno bisogno di più luce rispetto ad altre. Se disponi le piante l’una vicina all’altra, creerai un microclima che rimarrà piuttosto umido. Per favorire l’umidità puoi mettere una bacinella colma d’acqua. Quest’ultima, evaporando darà umidità alla zona.


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3. Osservare la pianta

Per capire quando è il momento giusto di innaffiare bisognerà guardare accuratamente la pianta con un po’ di spirito di osservazione. Le foglie ed i fiori flosci, in generale, sono sintomo di carenza di acqua. In generale, ti basterà toccare il terreno per capire meglio la situazione.

Un terreno secco necessiterà, sicuramente, di una buona dose di acqua. Tuttavia, è bene considerare che far sì che il terreno asciughi un po’ e poi bagnare di nuovo, aiuta a far crescere le radici della pianta.

Devi tenere anche a mente che, ogni pianta ha le sue caratteristiche, che devono essere assolutamente conosciute e rispettate da chi decide di piantarla in terrazzo o giardino.

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4. Innaffiare in modo efficace ed efficiente

L’acqua necessita di tempo per potersi infiltrare nel terreno e raggiungere le radici. Ecco perché potrebbe essere necessario fornire alla pianta grandi quantità di acqua ma a più riprese, concentrandoti ad esempio, su punti diversi ogni volta.

In questo modo, eviterai che si accumuli acqua, ad esempio, nei sottovasi. I ristagni sono molto pericolosi per la salute della pianta, poiché favoriscono la comparsa di batteri o muffe. Inoltre, non permettono alle radici di respirare, opprimendole.

Tieni a mente che, se innaffi sempre lo stesso punto, la pianta potrebbe crescere squilibrata: fiorente da un punto e più esile dall’altro. Per questo, può essere utile una irrigazione a getto. Per evitare di sprecare acqua, inoltre, alcuni sistemi di irrigazione hanno il rilevatore di umidità, che segnala quando la pianta ha bisogno di bere.

Se dovrai lasciare le piante a casa da sole per partire per le vacanze, puoi usare degli stratagemmi, che assicureranno ai vegetali di bere nonostante la tua assenza.

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5. Utilizzare il terreno giusto

Generalmente, la distinzione principale tra le varie tipologie di terriccio riguarda il terriccio drenante, a base di sabbia, e quello argilloso. Quest’ultimo, in alcuni contesti, sarebbe da preferire poiché è in grado di trattenere meglio l’umidità. Tuttavia, per alcune piante è fortemente sconsigliato.

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Ora che le innaffiature non hanno più segreti per te, non ti resta che assicurare la giusta quantità d’acqua alle tue piante. Buon lavoro!

Rita Paola Maietta
  • Laurea Magistrale in Scienze della Comunicazione
  • Giornalista Pubblicista dal 2010
  • Master in Comunicazione e Marketing per la Moda (Polimoda, Firenze)
  • Specializzazione in Design, Arredamento, Lifestyle
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