Mercato immobiliare 2023, compravendite in calo: avanzano gli affitti

Autore:
Verdiana Sasso
  • Giornalista

Il mercato immobiliare italiano rallenta progressivamente, frenano le compravendite e il 7,3% della domanda si sposta verso gli affitti che crescono ancora: è la fotografia scattata dal Nomisma che ha fornito il 3° Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2023. Diamo un’occhiata all’andamento del mercato del mattone italiano.

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Mercato immobiliare
Photo by Kenishirotie – shutterstock

Il 3° Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2023 di Nomisma segnala un rallentamento del mercato immobiliare italiano, già manifestatosi a partire dal secondo semestre del 2022 e riconfermato nel 2023. Secondo la società italiana attiva nel settore delle ricerche di mercato, le prospettive non sono delle più rosee e si rischia l’ennesimo stop anche nel 2024. Le performance immobiliari analizzate riguardano i 13 principali mercati italiani: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Roma, Torino e Venezia.

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Cala il mercato immobiliare (-12,5%) nel 2023: domanda di affitti in aumento

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Il potere di acquisto delle famiglie italiane in netto calo combinato alle difficoltà di accesso al credito ha ultimato per penalizzare le prospettive del comparto. Tuttavia, nel corso dell’anno a ridursi non è stato l’interesse della domanda potenziale, che in Italia si mantiene su livelli straordinariamente elevati.

L’improvvisa carenza di ossigeno al mercato immobiliare italiano è dovuta dalla mancata indicizzazione dei redditi e dalle accresciute difficoltà di accesso al credito derivante dall’impennata del costo del denaro

, si legge nel rapporto. L’adozione di politiche creditizie maggiormente prudenti e il rallentamento della domanda hanno avuto conseguenze negative sui volumi di mutui erogati, che registrano un arretramento del -29% nel 2023, con una conseguente diminuzione delle compravendite nell’ordine del -13%. Dunque, le famiglie che hanno riscontrato difficoltà nell’acquisto di una casa si sono riversate nell’affitto.

Prendendo in esame le compravendite residenziali, se nel 2022 si era registrato un rallentamento della crescita (+4,7% annuo), la flessione tendenziale semestrale (primo semestre 2023/primo semestre 2022) si è attestata al -12,5% per un totale di 50mila scambi in meno.

Case, variazione dei prezzi nelle varie città

Per quanto riguarda la variazione semestrale dei prezzi, nel secondo semestre 2023 si è attestata tra l’estremo inferiore delle abitazioni in ottimo stato di Cagliari (-1,3%) e quello superiore rappresentato da Milano (+1,3%). Complessivamente, sono le abitazioni nuove o ristrutturate ad avere una battuta d’arresto (-0,1% su base semestrale), mentre subisce uno stop la crescita dei prezzi di abitazioni in buono stato (+0,5%).

I dati dell’osservatorio mostrano, inoltre, come nel secondo semestre dell’anno il parziale cambio di direzione verso il mercato degli affitti abbia portato ad una vera e propria ascesa dei canoni (+2,1%). Dando uno sguardo alle singole città, emergono gli incrementi compresi tra il 3-4% di Milano, Firenze e Torino, fino al +5% di Bologna.

Considerando i tempi medi di vendita, nei maggiori mercati servono come minimo 5 mesi per terminare una trattativa. Si passa dai 5,5 mesi di Padova, Venezia, Firenze; Roma, Bari e Catania, ai 4 mesi di Milano e Bologna. Spostandoci sulla locazione, si parla di un mese e mezzo o poco più di due mesi.

Secondo Nomisma,

è ormai certo che il settore immobiliare italiano concluderà il 2023 fortemente ridimensionato rispetto agli anni precedenti.

Mercato immobiliare 2023: immagini e foto