Il 2023 si chiude con un successo per il fotovoltaico sul mercato mondiale

Autore:
Elisabetta Berra

Il 2023 ha segnato un boom per il fotovoltaico e i sistemi ad energia solare, con un aumento delle installazioni oltre il 60%. Le buone notizie sono state riscontrate a livello mondiale e confermate da analisi statistiche condotte da Enti autorevoli.

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Il volgere al termine del 2023 molto probabilmente porterà un risultato incredibile per quello che riguarda gli impianti ad energia pulita. Secondo le recenti analisi dei mercati mondiali, infatti, pare che si possa parlare di un successo in particolare per ciò che riguarda il fotovoltaico.

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La crescita, già evidente, ha segnato un vero e proprio picco in corso d’anno e gli ultimi dati pare lo stiano nettamente confermando. Secondo BNEF, infatti, pare che l’installazione degli impianti fotovoltaici a livello mondiale sia aumentata di un valore sopra il 60%. E sembra che un Paese, nello specifico, detenga un vero e proprio boom a riguardo dello sfruttamento da fonte rinnovabile.

Il ruolo della Cina

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Un aumento del valore del 60% a riguardo dell’installazione di sistemi fotovoltaici è davvero un record più che positivo. Pare che l’impennata sia dovuta alle performance incredibili di un Paese in particolare. Ebbene, si tratta della Cina, che da sola concluderebbe il 2023 con 240 GW relativi a nuovi impianti fotovoltaici installati, esattamente il doppio dei risultati dell’anno precedente.

Annualmente, 33 mercati nazionali installano più di un 1 GW di fotovoltaico e i prezzi sono ai minimi storici. Per quanto riguarda la fine di novembre 2023, si parla di 0,128 dollari a watt e, secondo BNEF, i prezzi potrebbero ancora scendere.

Il calo parrebbe dovuto sempre alla Cina e all’aumento, da parte del Paese, della produzione di un materiale come il silicio policristallino. Questo, utilizzato per la realizzazione di pannelli e celle solari, avrebbe favorito l’incrinarsi del binomio domanda/offerta e il conseguente calo dei costi.

Il silicio cristallino dominerà il mercato?

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Come detto, la produzione, da parte della Cina, di celle solari in silicio policristallino ha favorito un calo del prezzo del fotovoltaico, per cui BNEF stima un ulteriore abbassamento dei costi. Potrebbe essere questa la tecnologia, i cui risultati chiudono il 2023, a dominare anche il nuovo mercato del 2024?

Possiamo dire che, allo stato attuale, il mercato del solare è dominato da due distinti segmenti tecnologici. Il primo segmento è quello che riguarda la produzione di moduli fotovoltaici con tecnologia a film sottile. Il secondo segmento è invece quello dei pannelli realizzati con silicio cristallino.

Proprio quest’ultimo citato pare sia il sistema che va per la maggiore e per una serie di motivi. I pannelli al silicio cristallino sono maggiormente resistenti alle intemperie e agli eventi metereologici estremi.

In particolare, i pannelli a silicio monocristallino, riconoscibili dal colore blu molto scuro, sono più efficienti anche in condizioni di scarso irraggiamento e con occupazione di uno spazio minimo. Secondo le ultime analisi e report dei mercati internazionali, la tecnologia a silicio cristallino potrebbe detenere fino al 70% della quota di mercato del prossimo inizio anno 2024.

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