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Bollette dal mercato tutelato al libero: quello che devi sapere sul passaggio

Bollette dal mercato tutelato al libero: quello che devi sapere sul passaggio
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Bollette luce e gas, in vista del passaggio dal mercato tutelato al mercato libero, scopriamo quello che c’è da sapere prima del cambio fornitore. Qual è la differenza tra la maggior tutela e il mercato libero, le tempistiche di attivazione, il diritto al ripensamento e quali dati fornire. 

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In questi giorni si è molto discusso sulla novità introdotta dal ministero dell’Ambiente. È stato reso noto un provvedimento per gestire la transizione di tutti quei clienti domestici che non hanno effettuato il passaggio dal mercato tutelato al mercato libero. La data da segnare sul calendario è quella del 10 gennaio 2024 ed entro quel termine, i clienti dovranno abbandonare il mercato tutelato e scegliere un qualsiasi fornitore del mercato libero.

Al fine di assicurare la concorrenza e la pluralità di fornitori e di offerte, i clienti domestici non vulnerabili che, alla data della cessazione del servizio di maggior tutela, non abbiano stipulato un contratto per la fornitura dell’energia elettrica sul mercato libero sono assegnati, a decorrere dalla medesima data e fino all’esercizio del diritto di scelta del fornitore, al STG disciplinato dall’ARERA ai sensi dell’articolo 1, comma 60, della legge n. 124 del 2017

si legge nel decreto 169 che il ministero dell’Ambiente ha pubblicato il 18 maggio scorso. Ma cosa cambia realmente quando si passa dal mercato di maggior tutela a quello libero? Quali sono le tempistiche per il passaggio ed i costi di attivazione.

Scopriamo tutto quello che c’è da sapere prima di stipulare un nuovo contratto di fornitura.

Mercato tutelato e libero, cosa cambia sulla bolletta

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Come risaputo, la normativa ha previsto il progressivo passaggio dal mercato tutelato a quello libero, sia per l’elettricità che per il gas e per non farvi arrivare impreparati, scopriamo quali sono le differenze tra i due mercati. In sostanza, sono due gli elementi che contraddistinguono il mercato tutelato dal libero.

Nel dettaglio, con il mercato di maggior tutela il prezzo dell’energia e le condizioni contrattuali sono definite dall’autorità del settore energetico che è l’Arera. Con il mercato libero, invece, il cliente ha la possibilità di scegliere un fornitore di luce e gas, sottoscrivendo un contratto con un prezzo da lui stabilito.

Ma cosa cambia effettivamente sulla bolletta? Nel pratico, in fattura saranno presenti tariffe dei fornitori del mercato libero che possono comprendere sconti, servizi aggiuntivi e programmi fedeltà che non sono previsti dal mercato tutelato. Inoltre, le tariffe e i costi non saranno più soggetti a variazione ogni tre mesi, ma saranno fissi in base all’offerta scelta. E cosa estremamente favorevole per i consumatori, sarà possibile avere un unico fornitore per la luce ed il gas, cosa non possibile con il mercato tutelato.

Passaggio mercato tutelato a libero: tempistiche e diritto al ripensamento

Ricordiamo che il passaggio dal mercato tutelato a quello libero non prevede alcun costo aggiuntivo durante la stipula del contratto, ma il tutto avviene in maniera gratuita. Per quanto riguarda le tempistiche, solitamente il cambio di fornitore richiede un mese di tempo dal giorno della sottoscrizione del contratto.

Se il nuovo contratto non è stato stipulato presso uno sportello del venditore entrante, lo switch avviene solo dopo che siano trascorsi i 14 giorni previsti per l’esercizio del diritto di ripensamento.