Disegnare le ombre: corso di disegno tecnico, a mano libera, in bianco e nero

Le ombre, avvolgono la nostra vita in modo perpetuo, la stessa nostra esistenza e materia ci rende indissolubili da essa, vediamo come disegnare le ombre, corso pratico al disegno tecnico, al disegno a mano libera, a colori e in bianco e nero.

Definizione di ombra

Anzitutto prima di partire con questo avvincente corso vorrei introdurvi brevemente cosa si intende con il termine di ombra: Per ombra si intende una diminuzione di luce che si ha, quando un corpo di natura opaca, viene disposto tra la sorgente luminosa e il piano illuminato.

I punti non raggiunti dalla fonte luminosa vengono detti punti in ombra; nel disegno questi punti sono particolarmente importanti per la loro capacità di dare volume agli oggetti, di conseguenza si intuisce come sia importante conoscere i segreti delle ombre nel mondo del disegno e della pittura, infatti è un’utile elemento che ci permette di esprimerci attraverso di essi.

Ombre: Distinzioni di carattere e tipologie

Infatti un’oggetto, un paesaggio, cambia a seconda della luce e delle ombre del quale è disposto, ad esempio c’è una grande differenza tra un paesaggio piatto, senza ombre, e un paesaggio che da un senso di profondità, ottenuto attraverso le ombre.


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Questi vari effetti si ottengono con il variare della posizione dell’osservatore e della fonte di luce, infatti possiamo ritrovare vari casi, ve ne elenco alcuni:

  • Quando la fonte luminosa è posta dietro ciò che noi osserviamo (controluce) , in questo caso si nota la forma appiattita, e il profilo molto più marcato.
  • Quando il nostro oggetto è illuminato frontalmente, rispetto alla nostra posizione, le ombre sono attenuate e non si riesce a cogliere in maniera soddisfacente il rilievo e di conseguenza il volume dell’oggetto.
  • Quando la fonte luminosa ha andamento laterale sull’oggetto, rispetto all’osservatore, vi è un’alternanza di parti colpite dalla luce, e di parti in ombra, l’effetto che si ha è detto chiaroscuro.

disegnare_ombre

Vi sono poi vari tipi di ombre e luci, che si studiano anche quando si adopera con il disegno tecnico di strutture, e possiamo distinguerle in:

  • luce diretta, ossia la luce che colpisce direttamente un corpo
  • ombra propria, sono le parti del corpo che non sono esposte al fascio di luce
  • ombra portata, è l’ombra che lo stesso oggetto crea sul piano dove è poggiato, ossia su un’altro corpo
  • ombra auto-portata, ossia l’ombra che l’oggetto crea su se stesso (come si vede anche nella figura sottostante in celeste)

Le ombre poi hanno gradi di intensità diversi:

  • le ombre portate sono più scure
  • le ombre proprie sono più chiare, in quanto sono comunque esposte ai riflessi di luce

I punti fondamentali che sono rappresentati nel disegno:

  • l” rappresenta l’inclinazione verticale della luce sul piano
  • l’ rappresenta la direzione che ha la luce sul piano


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Per calcolare l’ombra di uno spigolo, ad esempio dello spigolo A’A” bisogna semplicemente tracciare i segmenti che rappresentano la luce, da quei punti, fino ad intersecarli e così abbiamo A* che rappresenta il punto di massima estensione dell’ombra. Unendo le ombre dei vari spigoli, si ricava l’ombra portata dell’intera figura. Mentre per trovare l’ombra auto-portata, è un pò più complesso, e si procede come nel disegno, in quel caso B0 risulta essere il punto di massima estensione dell’ombra auto-portata dello spigolo B’B”.

Ombra nel disegno in bianco e nero: corso di disegno

Disegnare le ombre di un quadro a volte risulta essere molto complesso, in quanto se non si da la giusta ombra, si finisce per rendere un’immagine piatta e senza volume, oppure si può sbagliare la direzione della luce e dell’ombra che incontra un’oggetto.

Per comodità è preferibile partire con l’individuare le ombre portate, ossia:

  • le ombre portate al piano
  • le ombre portate alla parete, e le auto-portate
  • infine le ombre proprie

le-ombre-n.spisso

dopo che abbiamo il disegno, possiamo cimentarci nel disegnare le ombre portate..

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Poi le ombre portate alla parete e quelle auto-portate..

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Infine le ombre proprie..

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ecco il risultato, non è davvero male il disegno, che ha assunto consistenza e volume. Buon divertimento..

Ora però vorrei dedicare un’altra sezione a quelle che sono le ombre nel caso di elementi reali, li dove è tutto più complesso e bisogna orientarsi bene sopratutto con il colore, ed avere una certa sensibilità d’occhio.

Ombra, riflesso e brillii nella pittura: la natura morta, corso di disegno

Nel caso della natura morta la realizzazione delle ombre è davvero molto complessa, e vi è la necessità di essere molto precisi e attenti nell’individuazione delle tonalità di colori e tutti i vari tipi di ombre come spiegato nella sezione:

Vi pongo l’esempio di un dipinto di natura morta, eseguito da me. Mettendo in evidenza i vari fattori come le ombre, i riflessi, o ancora i brillii o colpi di luce. Il quadro che analizzeremo è ritratto nella foto sopra esposta

Dalle ombre ai riflessi

Qualsiasi corpo di natura solida e non, quando è colpito da luce, una parte delle loro tonalità e dei loro colori viene riflessa nell’ambiente circostante, in maggiore o minore intensità, in base alla superficie dove si riflette ( ad esempio le superfici lucide sono maggiormente colpite dal riflesso, le superfici opache molto meno).

dettaglio-ombra-e-riflesso-della-castagna-corso-di-pittura

Nell’esempio del nostro quadro, ho evidenziato questa caratteristica, che è molto evidente in quella castagna poggiata sul tavolo di legno, un legno abbastanza lucido come potete vedere in foto.

Come possiamo notare, per la realizzazione del riflesso, bisogna riprodurre l’immagine ma capovolta, e con i colori che si vanno a confondere con quelli del materiale dove è riflesso l’oggetto, in questo caso la castagna.

Infatti la parte riflessa, sarà meno chiara e in alcune parti addirittura non visibile, e per disegnarla se non abbiamo una superficie lucida, vi poniamo uno specchio come superficie, così da avere con precisione l’immagine capovolta che andremo a riprodurre, ma in sincerità io questo passaggio lo effettuo senza l’ausilio di uno specchio, bensì procedo creandomi una possibile immagine mentale del riflesso vedendo la figura.

Dalle ombre ai brillii o colpi di luce

Definibili come i punti di luce massima, essi sono di solito bianchi, ma possono avere un’alone di colore che richiama la figura soggetta al brillio. In pittura vengono creati, con il colore dato di corpo, ossia con tocchetti di pennello con il colore bianco molto carico.

Come possiamo vedere sia nella foto della castagna, sia nella foto dell’uva qui esposta. Infatti non è difficile notare, questi colpetti di bianco che sono su ogni chicco d’uva.

Da notare come invece, sulle pesche poste a lato, questo distacco di colore bianco non c’è, il motivo è che la pesca ha una superficie molto più opaca di quella dell’uva, e quindi assorbe di meno la luce, riducendo o annullando il brillo. Da ciò possiamo capire, come per disegnare superfici di vari gradi di lucidità o di opacità, sia necessario giocare con questi fattori del disegno.

Altri particolari, di ombre e brillii e riflessi, possiamo notarli in queste altre foto di particolari:

  • Dettaglio dei chicchi d’uva del dipintodettaglio-uva -corsi-di-pittura
    dettaglio-grappolo-d’uva-corsi-di-pittura
  • Dettaglio delle foglie del dipintole-foglie-in-dettaglio-corsi-di-pittura
  • In senso schematicoombre-brillii-e-riflessi-01
    ombre-brillii-e-riflessi

    ombre brillii e riflessi 02

Sophia Trozzo
  • Laurea in scienze politiche 2011
  • Double Minor in Philosophy/Political Science 2013
  • University of Toronto - Ontario Institute for Studies in Education 2015
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