Stile anni ’20: 3 modi per avvicinarsi allo stile Al Capone

Se si è amanti del buongusto è impossibile non prendere in considerazione l’arredamento in stile anni ’20. Quest’ultimo, nonostante i decenni che volano via veloci,  continua ad essere ricordato per la sua bellezza e armonia e’ c’è da sommetterci, non passerà mai di moda!

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Stile anni 20′: 3 consigi e regole fondamentali

La fine della prima guerra mondiale ha segnato di fatto la conclusione di un’era e l’inizio di un’altra. Non solo dal punto di vista storico e geopolitico, ma anche da quello meramente artistico e culturale. Con la fine del conflitto, infatti, le popolazioni cercarono di recuperare quanto perso con l’immane tragedia dedicandosi alla nascita di nuovi stili artistici, che facevano il paio con la grande rivoluzione del design e dell’arredamento che si ebbe soprattutto in Germania e nel Nord America.

La voglia di ripartire permise la nascita di un nuovo stile di arredamento, semplice ma efficace, snello ma raffinato. Un design fresco e vivo, fatto di nuovi materiali e concept. Non è un caso se in quegli anni nacquero libri o opere cinematografiche (“The Great Gatsby” di Francis Scott Fitzgerald è solo un esempio) a cui faceva da sfondo lo stile di arredamento tipico degli anni ’20: negli Stati Uniti soprattutto, in città come Los Angeles e New York, il design dei twenties diede il meglio di sè dando il via ad una vera e propria rivoluzione di stile.

Quali sono le regole essenziali e i consigli per quelli che vorrebbero sposare appieno l’arredamento targato anni ’20? Ebbene, ne parleremo a breve citando anche gli stili Bauhaus e Decò, entrambi nati ed esplosi in quegli anni.

Stile anni 20′: 3 consigi e regole fondamentali

1. Stile anni ’20: prendere ispirazione dall’Art Decò

Stile anni 20′: 3 consigi e regole fondamentali

Se parliamo di anni ’20 è impossibile non fare un accenno all’Art Decò, ovvero ad un movimento artistico che è diventato poi pane quotidiano per i designer di tutto il mondo. Con questo stile facciamo riferimento ad un tipo di arredamento che andava molto in voga a partire dal 1925, ma in realtà le sue origini risalgono almeno ai tempi della prima esposizione universale di Parigi. La base fondante di questo gusto è senza alcun dubbio l’eleganza di materiali come ebano e legno, associati ad altri meno lussuosi (ferro battuto e alluminio).

L’Art Decò cerca di creare una sintesi, un equilibrio che dà vita poi ad un complesso ricco e strutturato. Cuore pulsante di questo tipo di arredamento in stile anni ‘0 sono i rivestimenti, come la carta da parati. Questa è usata come sfondo per ogni zona della casa, ma si rivela esteticamente pregnante soprattutto se collocata nel soggiorno.

Oltre ai rivestimenti non vanno dimenticati i mobili da posizionare nella camera da letto, i quali spesso sono sormontati da specchi lussuosi. Nella camera da letto va collocato anche un bel lampadario, capace di emettere una luce soffusa ed in grado di arrivare in tutti gli angoli. Insomma, l’Art Decò è sintomo di bellezza e di amore per i materiali che compongono il nostro arredamento.

2. Stile anni ’20: riscoprire le geometrie del Bauhaus

Stile anni 20′: 3 consigi e regole fondamentali

Un’altra regola fondamentale è quella di riscoprire (o scoprire) le geometrie tipiche dello stile Bauhaus.

L’architettura Bauhaus è una scuola di design e architettura fondata dall’architetto Walter Gropius nel 1919, a Weimar, in Germania. La scuola è stata pensata per unire le belle arti (come la pittura e la scultura) con le cosiddette arti applicate (come il design industriale o il design degli edifici).

Dal 1993 il movimento Bauhaus continuò a dare vita a design semplici e funzionali in grado di essere prodotti in serie. Le caratteristiche dell’architettura Bauhaus includono forme funzionali, forme astratte usate con parsimonia per l’arredamento, semplici combinazioni di colori, design olistico e materiali industriali di base come cemento, acciaio e vetro.

Il design Bauhaus mira alla coesione e alla semplicità, quindi sfrutta i colori tipici dell’architettura industriale come il bianco, il grigio e il beige. Nel design degli interni invece vengono spesso utilizzati i colori primari (ovvero rosso, giallo e blu) a volte tutti insieme, ma più spesso in maniera omogenea.

3. Stile anni ’20: usare luci soffuse

Stile anni 20′: 3 consigi e regole fondamentali

L’illuminazione è una regola fondamentale per trasformare al meglio il vostro monolocale o appartamento in uno scrigno vintage. Essa è infatti non al centro dell’attenzione, ma quasi un “contorno” in grado di rendere più belli gli oggetti tipici dell’arredamento del periodo.

Insomma, il consiglio è quello di optare per luci soffuse distribuite in modo tale da arrivare in tutti gli angoli degli ambienti. I fasci di luce soffusa aiutano a creare unatmosfera ambientale calda e accogliente e al contempo riescono a valorizzare anche quegli spazi che solitamente vengono ritenuti poco importanti.

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Lo stile anni ’20 è per pochi: è il classico arredamento destinato solo a coloro i quali amano un design raffinato e ricco di rifiniture. Abbiamo visto come lo stile Bauhaus da una parte e Decò dall’altra rimangano due capisaldi fondamentali nonostante l’evoluzione dell’arredamento nel corso del tempo.

Di seguito elenchiamo le foto più indicative che ci daranno una mano nella scelta qualora dovessimo optare per questo tipo di arredamento retrò per la nostra abitazione.