Arredamento


L’arredamento è la capacità, unita a competenze tecniche, di comporre diversi elementi all’interno degli ambienti domestici con lo scopo di renderli belli, confortevoli e adatti alle esigenze degli individui che li abitano.

Questa disciplina vede convergere lo studio dello spazio e del disegno, il senso estetico ed artistico e anche la progettazione di elementi decorativo o funzionali. Una disciplina che viene esplorata da chiunque ma che in termini didattici prende il nome di architettura di interni o design di interni.

Elementi dell’arredamento

Quando si parla di arredamento, ci si rivolge a una categoria di elementi che possono essere così raggruppati:

  • Elementi fissi a due dimensioni ( pavimenti e pareti)
  • Oggetti mobili o semi mobili a due dimensioni ( ad esempio i tappeti)
  • Struttura fissa ( scale)
  • Elementi mobili a tre dimensioni ( mobili, sedie, quadri)

Ognuno di questi elementi presenta una serie vasta di sottogruppi, che dipendono dallo stile architettonico scelto.

Molti elementi fissi a due dimensioni, come ad esempio le pareti, possono dare l’illusione ottica di essere elementi dinamici tridimensionali grazie ad alcune tecniche decorative pittoriche.

La caratteristica principale dell’arredamento è il modo in cui vengono disposti i mobili. Spesso e volentieri, infatti, gli elementi fissi non possono essere modificati e quindi sono gli elementi mobili a dettare tutte le regole.

L’arredamento deve rispondere a fattori sia estetici che funzionali.

La scelta degli elementi che vanno a  comporre l’arredamento deve tenere conto degli spazi disponibili, del numero di persone che vivono in quella casa e delle esigenze di ognuno di loro. Se ci sono dei bambini, ad esempio, o se si ha la necessità di avere uno spazio dove lavorare.

Quindi il primo passo verte verso la suddivisione degli spazi e la ripartizione delle pareti o dei pannelli divisori, ma anche lo studio della luce e l’ottimizzazione degli spazi piccoli. In secondo momento, quando si è stabilito a cosa verrà destinato lo spazio, allora si può procedere con la parte estetica.

Stili d’arredamento

Esistono molti stili di arredamento, vediamo quali sono i principali.

  • Classico: lo stile che predilige mobili antichi,, quasi sempre realizzati in maniera artigianale, mobili dall’estetica importante e ricca di rifiniture
  • Rustico: utilizzato nelle case di campagna o montagna, questo stile predilige mobili in legno poco rifinito e decorazioni tipiche della scena agricola
  • Decorativo: quando la casa risulta piena di suppellettili, pezzi d’arte di design e collezioni che vanno a riempire gli spazi
  • Moderno: essenziale e pieno di dettagli realizzati con materiali moderni e all’avanguardia, colori eccentrici e forme insolite
  • Contemporaneo: è lo stile semplice, regolare ed essenziale che in genere risponde alle correnti del momento.

Questi sono gli stili d’arredamento principali dai quali partono una serie di diramazioni ( lo stile country, ad esempio, è l’evoluzione del rustico; lo stile scandinavo, futuristico e molti altri sono sottogruppi dello stile contemporaneo).

Oggi esistono dei professionisti qualificati che si dedicano allo studio e alla progettazione degli spazi e al loro arredo. Il design è diventata una delle discipline fulcro in molte università, come ingegneria edile o architettura, e in campo scolastico. Lo studio preciso delle regole dell’arredamento ha portato ad un’evoluzione sostanziale, grazie alla quale è possibile trarre massimo vantaggio dalla disposizione e dalla scelta di arredamento che viene fatta in un’abitazione. Il vantaggio in questione non è solo pratico, in seguito alla giusta scelta degli spazi utilizzati, ma anche emotivo. Infatti è largamente dimostrato che la scelta di colori per arredare la casa, la scelta della disposizione e dello stile dei mobili, influisce molto sullo stato d’animo di una persona, sulle sue emozioni e perfino sulla sua concentrazione o qualità del sonno.