I colori migliori per un bagno cieco

Serena Giuditta
  • Ingegnere Edile, Architetto

Quando abbiamo a disposizione un piccolo appartamento e il bagno cieco è l’unica soluzione possibile, dobbiamo scegliere i colori più idonei per valorizzarlo. Ridipingere le pareti è un modo per rendere vivibile e confortevole anche un ambiente piccolo e privo di luce naturale.

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Il bagno cieco si presenta in appartamenti piccoli di metratura che non riescono ad avere affaccio verso l’esterno. Ciò significa che sono assenti sia l’illuminazione naturale che l’aerazione interna. In un bagno queste sono due caratteristiche importanti che contribuiscono alla qualità dell’esperienza di vita quotidiana che facciamo. Ma con alcuni accorgimenti utili possiamo migliorare l’assetto del nostro bagno cieco, partendo proprio dai colori che lo contraddistinguono nei rivestimenti e negli arredi presenti.

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Il bagno cieco

Innanzitutto, capiamo a quale ambiente ci riferiamo: il bagno cieco è quella stanza da bagno, dalla superficie calpestabile variabile, che si caratterizza per l’assenza di aperture finestrate verso l’esterno. Ciò implica che la luce che riceverà questa stanza è totalmente demandata ad apparecchi elettrici e, quindi, all’illuminazione artificiale.

Una luce che possiamo personalizzare secondo le esigenze e lo stile architettonico della casa. L’illuminazione del bagno dipende soprattutto dall’arredo interno e dalla rifrazione che ha rispetto ai colori dell’arredo, delle pareti, del soffitto e del pavimento.

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Il bagno cieco e lo spazio minimale

Non sempre un ambiente cieco della casa è un problema. Anzi, da certi punti di vista, può essere una soluzione valida per ottimizzare lo spazio. Il bagno cieco ha i suoi vantaggi in termini di comodità, di sfruttamento intelligente degli spazi e, soprattutto, dà valore aggiunto all’appartamento.

Possiamo organizzare questa stanza in un qualsiasi ambiente più ampio della casa, ricavandolo, ad esempio, anche in una camera da letto. Ci permette, inoltre, di utilizzare uno sgabuzzino come ambiente lavanderia. L’aspetto più conveniente di questo bagno è, certamente, il risparmio di tempo da parte della famiglia.

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Gli svantaggi del bagno cieco

In primis, dobbiamo considerare il fatto che il bagno è una stanza di per sé umida, poiché si genera vapore acqueo durante il suo utilizzo e questo va ad accrescere la percentuale di umidità relativa della stanza. In assenza di un cambio d’aria grazie a una finestra, o una porta finestra, è molto più complicato smaltire questa umidità.

Molto spesso, infatti, si generano problemi e degrado visibili derivanti dal proliferare di microrganismi. Un altro punto a sfavore del bagno cieco è, come abbiamo visto, l’assenza di luce naturale, che deve essere sostituita da quella artificiale.

In ultimo, ma non per importanza, c’è la necessità di installare un impianto di aerazione. Risulta indispensabile la sua presenza, perché agevola la circolazione dell’aria interna e la relativa umidità che si può verificare.

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I colori ideali delle pareti

In un bagno cieco dobbiamo dare grande importanza al colore delle pareti, perché saranno loro il primo punto di rimbalzo su cui i raggi luminosi delle lampade andranno a battere. Un rimbalzo luminoso che aumenta e si moltiplica se siamo abili nell’inserire superfici riflettenti e più possibili luminose. I colori ideali da utilizzare per un bagno cieco sono:

  • bianco ghiaccio
  • bianco avorio
  • giallo
  • crema
  • arancione
  • rosa cipria.

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I colori migliori per il pavimento

L’ideale per il pavimento di un bagno cieco è creare continuità con l’ambiente, quindi con le pareti. Se intendiamo inserire delle piastrelle o un mosaico, il consiglio è di proseguire questo stesso materiale lungo il pavimento. Questa consecuzione garantisce una maggiore rifrazione della luce e una percezione dello spazio più ampio, con meno ombre possibili intorno a noi. Se poi aggiungiamo un sistema di sanitari e mobili sospesi, andremo maggiormente a influenzare questa percezione, nonché a garantire una pulizia migliore.

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I colori perfetti per arredi e sanitari

Una volta definiti i colori delle superfici del bagno cieco, dobbiamo procedere con l’inserimento di mobili e sanitari. Una scelta, anche questa, non immediata, poiché dobbiamo tenere a mente che lo spazio è contenuto e ciò che inseriremo dovrà essere indispensabile per la normale funzionalità della stanza.

Le nuance consigliate, anche in questo caso, sono chiare e dalle tonalità pastello. Consigliato anche un look monocromatico, purché non vada a creare contrasti con l’ambiente chiaro e luminoso che vogliamo ricreare. Consigliatissimo l’uso di specchi, che aiutano ad allargare lo sguardo e a moltiplicare i riflessi di luce.

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La natura aiuta a dare colore e pulizia dell’aria

Un tocco personale alla stanza da bagno, come sempre, lo danno le piante. Possiamo scegliere tra le piante che si adattano bene ad ambienti umidi. Queste, in particolare in un bagno cieco, aiutano a migliorare la qualità dell’aria, poiché contribuiscono all’ossigenazione della stanza.

Bisogna, però, fare attenzione al tipo di pianta che inseriamo, poiché si troverà in assenza di luce, in presenza di grande umidità e di sbalzi termici frequenti. Una tra le piante maggiormente consigliate è il bambù. Possiamo coltivarlo anche in piccoli vasi e quando inizierà a crescere in altezza, ci regalerà anche meravigliose foglie che, oltre a far bene all’aria, contribuirà anche all’estetica del nostro bagno cieco.

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I colori migliori per un bagno cieco: foto e immagini