Forno da cucina: come scegliere quello giusto

A prescindere dall’essere esperti chef o dal preferire piatti semplici e veloci, il forno è un protagonista indiscusso della cucina. Oggi abbiamo a disposizione una vasta gamma di tipologie fra cui scegliere. Ma prima di effettuare l’acquisto del forno più adatto alle nostre esigenze, è importante valutarne alcuni aspetti. Analizziamoli.  

Il forno, nell’accezione più tradizionale del termine, evoca immagini, sapori e profumi di tempi passati, quelli in cui era frequente assaggiare pane, biscotti e manicaretti appena sfornati dalle nostre nonne o mamme.

A farla da padrone, per intere generazioni, è stato il forno a legna, ma oggi c’è davvero l’imbarazzo della scelta. I vari modelli di forno si adattano perfettamente sia al design della nostra cucina, sia alle nostre esigenze. 

Forno: valutazioni estetiche

La prima regola da seguire, nella scelta del forno migliore, è la valutazione dell’ambiente. Significa considerare lo stile generale dell’arredamento e avere una razionale percezione degli spazi, esaminando le dimensioni della cucina e la disposizione degli altri elettrodomestici ed elementi di arredo.

Solitamente, è preferibile che il forno sia dello stesso materiale del piano cottura, soprattutto se si trova al di sotto di quest’ultimo. Il discorso cambia se il forno è incassato altrove.


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In tal caso, possiamo abbinarlo ad altri elementi della cucina. La scelta, in modo particolare, può riguardare il tipo e il colore dell’acciaio, che può richiamare le ante dei mobili oppure un secondo elettrodomestico, come il frigorifero.

Dove collocare il forno?

Almeno che non si possieda una casa indipendente con il classico forno a legna, la disposizione più comune colloca il forno al di sotto del piano cottura, specialmente nelle cucine più piccole, dove lo spazio a disposizione è poco.

Tuttavia, nelle cucine moderne, il forno viene sistemato anche nelle cosiddette colonne ad incasso. Il design attuale ne offre numerosi modelli, che sono ideali per tutte le necessità, tutte le grandezze e tutte le disposizioni.

La principale differenza fra le colonne da forno riguarda la loro altezza, dunque possiamo scegliere fra colonne alte e colonne basse.

La colonna alta offre alla cucina i seguenti vantaggi:

  • Dona maggiore simmetria all’intero ambiente
  • Si può allineare con i pensili collocati più in alto
  • Consente di ottenere spazio per altri scomparti, da ricavare sopra e sotto il forno .

A differenza della colonna alta, da preferire senz’altro sotto il punto di vista estetico, la colonna bassa  va scelta per due motivi principali:

  • È a portata di mano e più comoda per lo svolgimento delle varie operazioni di cottura
  • Consente di sfruttare lo spazio al di sopra del forno come piano di lavoro o per la sistemazione di altri elettrodomestici, come il microonde o la macchina da caffè.

Un altro motivo per cui vale la pena optare per una colonna da forno, è la sua capacità di inserirsi facilmente all’interno di una cucina componibile e a prova di bambino. I più piccoli sono più tutelati dal rischio di scottature e da altri spiacevoli inconvenienti.


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Forno: le principali tipologie

Come ogni elemento fondamentale per il design di una casa, il forno ha subito diverse evoluzioni, legate al susseguirsi delle mode e al cambiamento delle necessità.

Ciascun forno si distingue in base al materiale, al colore, alla forma, alla grandezza e al prezzo. In giro se ne trovano numerosi modelli, tra cui segnaliamo queste 6  tipologie:

  1. Elettrico
  2. A gas
  3. Statico
  4. Termoventilato
  5. Combinato
  6. Pirolitico.

Il forno elettrico

Il forno elettrico è caratterizzato da una doppia resistenza, superiore e inferiore, che surriscaldandosi diffonde il calore e consente ai cibi di cuocere. Un’ulteriore caratteristica è il grill, utile al processo di doratura. Se il forno elettrico è incassato, la cornice esterna è più grande rispetto a quella interna, mentre la profondità può raggiungere i 55 centimetri.

I forni elettrici più moderni possiedono diverse funzioni in aggiunta a quella base. Tra queste, rientrano:

  • La cottura programmata
  • Il pre-riscaldamento rapido
  • Il telecontrollo, per l’attivazione a distanza.

Il forno a gas

Ideale per una cucina dallo stile classico, il forno a gas funziona grazie ad un bruciatore, posto nella zona bassa, che viene acceso attraverso una manopola elettrica. A diffondere il calore è il processo di irraggiamento.

Una volta raggiunta la massima temperatura, quest’ultima è mantenuta costante per tutta la cottura, durante la quale non è necessario controllare il gas.

Il forno statico

Il forno statico può essere sia elettrico sia a gas, ed è tipico della cucina modulare, che di solito lo pone sotto la zona cottura. Tale collocazione ne compromette il livello di igiene e ne ostacola una corretta ergonomia. 

In questo tipo di forno, il calore viene diffuso per irraggiamento. Di conseguenza, la cottura risulta avvenire in maniera più lenta e più omogenea. 

Il forno termoventilato

Il forno termoventilato è particolarmente consigliato a chi trascorre molto tempo in cucina e nutre per essa una grande passione. Essendo dotato di una resistenza circolare situata in fondo, nel forno termoventilato è possibile cuocere diversi cibi su più livelli, senza correre il rischio che si verifichi uno spiacevole mix di fragranze.

Il forno combinato

Pur essendo più costoso, il forno combinato rappresenta una tipologia molto versatile, perché unisce le caratteristiche del forno ventilato a quelle del forno a microonde. 

Il risultato di tale mix è l’uniformità della cottura, a cui si aggiunge la velocità della doratura, che può essere ottenuta perfettamente sia da chef esperti, sia da principianti.

Il forno pirolitico

La pulizia del forno è un’operazione noiosa, ma indispensabile per garantirne l’igiene e il corretto funzionamento.

Per chi ha poco tempo a disposizione, la soluzione ideale è rappresentata dal forno pirolitico, all’interno del quale la pulizia si attiva automaticamente attraverso 2 step:

  1. L’elevata temperatura, raggiunti i (circa) 500 gradi , riduce in cenere lo sporco e i residui vari
  2. Dopo il segnale acustico, il forno può essere aperto ed è possibile ultimare la pulizia mediante l’utilizzo di un panno umido.

Ulteriori caratteristiche

Nella scelta del forno, può essere utile valutare un ultimo paio di fattori. Parliamo, anzitutto, del metodo di estrazione di griglie e teglie, che possono scorrere avanti e indietro attraverso guide laterali o, in alternativa, attraverso guide telescopiche. 

Infine, il forno può essere scelto anche per il sistema di apertura, che può avvenire sia dall’alto verso il basso, sia lateralmente (da destra a sinistra oppure da sinistra a destra). Le due soluzioni possono essere ugualmente efficaci, a patto che rispettino il tipo di design circostante la zona forno.

Forno: foto e immagini

Cucinare è la tua passione o desideri soltanto un forno che realizzi facilmente e velocemente i tuoi pasti quotidiani? Se la risposta è si ad entrambe le domande, lasciati ispirare dalle foto che seguono per completare al meglio l’arredamento della tua cucina!

Maria Grazia Pastore
  • Laurea Magistrale in Scienze delle Relazioni Internazionali
  • Autore specializzato in Arredo e Design
  • Percorso di accesso all’Insegnamento delle Discipline Giuridiche, Ambito Legale
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