Come scegliere faretti da incasso

Rita Paola Maietta
  • Giornalista Pubblicista dal 2010

Sei alla ricerca dei faretti da incasso giusti per la tua casa ma non sai come orientarti nella scelta? Continua a leggere perché ti offriremo una panoramica completa per aiutarti. 

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I faretti sono perfetti per illuminare una controsoffittatura, ma anche per valorizzare uno spazio nel migliore dei modi. Possono illuminare un’area destinata alla lettura, oppure una serie di quadri. Sono perfetti sia se vuoi illuminare in modo discreto, sia se vuoi una soluzione più sbalorditiva e di design. Nella maggior parte dei casi, i faretti si installano facilmente. Hanno dalla loro il fatto che possono scomparire del tutto nella controsoffittatura.

I faretti possono essere scelti come fonte di illuminazione unica. Spesso, però, vengono integrati ad altre fonti di illuminazione tra cui spiccano i lampadari. In questo caso, vengono adoperati per equilibrare la luminosità della stanza e renderla omogenea.


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Tra i vantaggi dell’uso dei faretti spicca la loro qualità ed efficienza. Inoltre, evitano gli sfarfallii che sono tipici dell’illuminazione alogena. E ancora, i costi in bolletta potrebbero essere tagliati poiché i faretti permettono di risparmiare elettricità. Un altro punto a loro vantaggio è rappresentato dal fatto che stanno bene in qualsiasi stanza o ambiente. Tra i pochi svantaggi, spicca la difficoltà di smaltimento non appena smettono di funzionare.

In questo articolo, cercheremo di aiutarti nella scelta dei faretti da incasso perfetti per le tue esigenze.

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I primi fattori da considerare nella scelta

Per poter scegliere il faretto giusto per te, ci sono alcuni fattori da considerare. Led, neon o alogeni? Che tipo di colorazione va bene per il tuo ambiente? Di quale intensità hai bisogno?

Tieni presente che i faretti a Led, rispetto a quelli alogeni, sono più durevoli e inquinano di meno. Un altro punto a favore è rappresentato dal surriscaldamento che, con i faretti a Led potrebbe succedere molto più di rado.

Dunque, la durata di un faretto è da intendersi quando esso funziona al 100% della sua luminosità. Dopo questo lasso di tempo, la luminosità del faretto inizia a diminuire fino al 70% della sua efficienza, quindi funzionerà ma rimanendo meno potente.

Abbiamo detto che un altro fattore importante, è la colorazione. Quest’ultima si esprime in Kelvin, una unità di misura per la temperatura: il faretto avrà una luce fredda oltre i 6500K; una luce neutra a 4000 a 5500K e una luce calda a 2700K – 3700K.


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Questi ultimi, sono dotati di un indice cromatico CRI (Color Rendering Index) che supera 80. Si tratta di una caratteristica tecnica che consente di mantenere, nell’ambiente in cui il faretto verrà acceso, i colori molto più naturali.

I lumen (lm), invece, servono per esprimere l‘intensità luminosa ovvero il flusso luminoso emesso dai faretti. I Lumen aumentano quando aumenta il wattaggio. Per conoscere tutti questi dati, potrebbe bastare leggere l’etichetta del faretto acquistato. Anche se, spesso, bisogna fare i conti con una resa effettiva un tantino diversa. Il margine di errore da calcolare dovrebbe essere di un 20% in meno.


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Potenza, dimmerabilità, angolazione e attacco

I Watt (W) servono per misurare la potenza che è uno degli elementi fondamentali da considerare quando si acquista un faretto. Tanto più è alta la potenza, più il faretto potrebbe consumare energia. Non solo, quando aumentano i Watt, aumenteranno anche i lumen ovvero la resa luminosa. Dei faretti molto potenti ti aiuteranno se hai bisogno di una luminosità elevata.

I kWh per 1000, il numero massimo di accensioni e spegnimenti stimati e le dimensioni (lunghezza e diametro) sono indicate sulla confezione. Anche la classe energetica viene chiaramente indicata. La A++ è quella che risparmia di più energia. 

La dimmerabilità si riferisce, invece, al fatto che i faretti possano essere integrati con varialuce. In questo modo, potrai regolare la luminosità in base alle tue necessità.

L’angolazione della luce, invece, riguarda la possibilità di creare fasci luminosi precisi. Ad esempio, se devi illuminare un dettaglio della stanza (es. un dipinto), l’angolazione luminosa non dovrà essere superiore a 20 gradi. In questo caso, il faretto ad incasso migliore è quello direzionabile. Se la porzione di superfice da illuminare cambia, diventando più ampia, varierà anche l’angolazione che potrà arrivare fino a 60 gradi.

Una caratteristica non meno importante che ti guiderà nella scelta dei tuoi faretti è l’attacco. A seconda del tuo portalampada un attacco potrebbe essere migliore di altri. Tieni a mente che i portalampada più comuni sono: E27, GU10 e GU5.3.

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Alcune tipologie

Per ogni ambiente della tua casa possono esserci dei faretti specifici. I faretti più usati nelle abitazioni private sono quelli che non superano i dieci centimetri di diametro. Quelli di diametro superiore vengono usati per uso commerciale.

In particolare, per la stanza da bagno, da incassare sopra la doccia, potresti voler scegliere quelli utili alla cromoterapia. Si tratta di faretti in grado di resistere bene all’umidità che generalmente si crea in bagno e che cambiano colore per dare un effetto benessere.

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Come scegliere faretti da incasso: foto e immagini

Ora che hai le idee  chiare, non ti resta che scegliere il faretto giusto per te. Sfoglia la gallery!