Colorare casa: i segreti dell’armocromia

Ormai è un dato di fatto. Per ottenere un risultato soddisfacente, i colori della nostra casa non vanno scelti a caso. Ecco perché sempre più persone decidono di affidarsi all’armocromia per realizzare un arredamento bello da guardare e piacevole da vivere.

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L’armocromia, che  letteralmente significa “armonia dei colori”, è una disciplina introdotta per la prima volta negli anni Trenta, dal professore svizzero Johannes Itten durante i corsi di ritrattistica rivolti ai suoi allievi.

Quando parliamo di analisi armocromatica, facciamo riferimento a un’analisi dei colori molto complessa, che abbraccia diverse sfaccettature della cromaticità, a partire dalla luminosità fino alla saturazione. La teoria del colore, per quanto basata su discipline scientifiche come l’ottica e la chimica, non è un metodo infallibile.

L’armocromia è più simile ad un’espressione artistica, che trova ampio terreno nel campo della consulenza, legata principalmente a tre ambiti:

  1. Il make-up
  2. L’abbigliamento 
  3. L’interior design

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Importanza e significato dei colori

Secondo l’armocromia, grazie ad un test effettuato da professionisti dell’immagine, è possibile individuare la gamma di colori che riesce a migliorare l’aspetto di una persona, tenendo conto del colore degli occhi, dei capelli e della carnagione.


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Chiaramente lo studio del colore di nostro interesse riguarda l’arredamento. Ma prima di addentrarci nei meandri dell’armocromia adattata all’interior design, bisogna partire da due presupposti:

  1. I colori non sono soltanto degli elementi aggiuntivi della casa;
  2. Ciascun colore può trasmettere un messaggio ed esercitare un’influenza emotiva nell’osservatore.

Ad esempio, il colore giallo è adatto per una camera che desideriamo trasmetta soprattutto buon umore. Il giallo,  infatti, è il colore del sole, che viene associato spesso al significato di positività.

Il rosso, invece, è la tonalità più consona a dare la carica e ad aggiungere un tocco di energia ad ogni ambiente, a differenza del blu che invece dovrebbe ispirare calma e tranquillità.

Si tratta soltanto di pochi esempi, necessari a farci capire quanto sia importante scegliere con cura i colori, in ogni singolo spazio della nostra casa, e non solo per il loro impatto emotivo.

I colori, infatti, sono responsabili anche della percezione di un ambiente, che può sembrare più piccolo dove si utilizzano tonalità scure, o più grande se al contrario si preferiscono sfumature più chiare.

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Un colore per ogni stagione

L’armocromia vi incuriosisce e vorreste provare ad arredare casa in base alle sue regole? Se la risposta è sì, dovete sapere prima di tutto che la teoria dei colori suddivide le diverse tonalità in quattro gruppi, le cosiddette palette, soprannominate come le quattro stagioni: autunno, inverno, primavera e estate.

Come già detto, l’armocromia non è una tecnica esatta. Il suo scopo non è fornire indicazioni troppo rigide, ma lasciare sempre un margine di libertà nella scelta dell’arredamento. Senza dubbio, però,  la suddivisione in palette torna utile quando vogliamo realizzare un relooking della casa, senza fare pasticci e senza commettere troppi errori.  


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Un ulteriore concetto da assimilare è senza dubbio la differenza esistente fra i colori caldi, come il beige e il verde, appartenenti alla palette autunno/primavera, e i colori freddi, come il grigio e il lilla, inseriti nella palette inverno/estate. Scopriamo nel dettaglio le caratteristiche di ciascuna palette di colori.

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Palette primavera/autunno

Per capire quali sono le sfumature che caratterizzano principalmente la palette autunnale, basti pensare ai colori delle foglie in autunno: il giallo, il marrone e il verde. A questi è possibile abbinare altri colori, come il beige, l’ocra e i toni più soft del rosso e dell’arancio.

Inoltre, a rendere tale la palette autunno, sono due fattori:

  1. Sottotono caldo: per sottotono intendiamo la “temperatura” del colore che in questo caso è, appunto, calda
  2. Bassa intensità: tipica delle sfumature tenui

Possiamo soddisfare una palette autunnale servendoci anche dei tessuti? Certo che sì, soprattutto se prediligiamo i riflessi della pelle oppure la soffice consistenza del velluto.

Anche la palette primaverile è caratterizzata dal sottotono caldo, ma a differenza dell’autunno comprende colori dalle sfumature brillanti e ad alta intensità. 

Dunque, se volete dare alla vostra casa un tocco primaverile, potete scegliere tutte le varianti di rosso, come il corallo, ma anche alcune tonalità di blu e verde. 

Essendo caratterizzata da colori più accesi rispetto a quelle autunnale, il consiglio è di scegliere la palette primavera solo per alcuni elementi d’arredo, come un letto o delle sedie, e di prediligere sfumature neutre per il resto. In questo modo, risalterà maggiormente ogni singolo dettaglio.

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Palette estate/inverno

Palette inverno e palette estate sono entrambe caratterizzate da sottotono freddo, ma con notevoli differenze. All’interno della palette inverno troviamo colori scuri dalla forte intensità, come il nero, ma anche tonalità opposte come il bianco avorio. Queste tonalità possono essere abbinate, per esempio, al viola e alle varietà più forti di rosso.

Contribuiscono a realizzare un arredamento invernale anche alcuni tipi di materiali, come l’acciao inox, noto per la sua luminosità e brillantezza. 

La bassa intensità della palette estate, invece, ci spinge verso le meravigliose sfumature cipria e pastello. Altri mix vincenti di questa stagione sono rappresentati, per esempio, dai toni del tortora insieme al rosa, oppure dai toni del grigio insieme al lilla.

Via libera anche al celeste, all’azzurro polvere e al blu petrolio. C’è davvero l’imbarazzo della scelta in questa stagione fredda di nome, ma assolutamente non di fatto.

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Alcuni consigli sull’armocromia

Come spesso accade in vari ambiti della vita, “in medio stat virtus”. Servirsi dell’armocromia per arredare casa non significa abbinare i colori a tutti i costi. Per avere un design privo di difetti, ma che non sia noioso, basta seguire alcuni semplici consigli:

  • Incrociare: per esempio, il colore del tavolo va abbinato alla parete piuttosto che alle sedie
  • Mixare: il colore dominante deve essere esaltato da tonalità complementari
  • Raggiungere la stessa intensità: questa regola vale soprattutto per la monocromia
  • Mantenere il sottotono: i colori possono essere diversi, ma devono avere la stessa temperatura

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I segreti dell’armocromia: foto e immagini

I colori sono la vostra passione, ma non sapete come abbinarli ai mobili o alle pareti della vostra casa? Lasciatevi ispirare dalle immagini che trovate qui di seguito: l’ispirazione verrà da sé!

Maria Grazia Pastore
  • Scrittore e Blogger
  • Redattore specializzato in Arredo e Design
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