Arredare un loft: 8 errori classici

Ermelinda Gallo
  • Dott. in Giurisprudenza

Scopriamo insieme quali sono gli errori più comuni che si commettono quando ci si approccia all’organizzazione di un loft. I nostri suggerimenti su come ovviare ed evitare problemi di stile e arredamento.

Arredare un loft: errori classici

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Avere un loft da progettare, arredare o rimodernare può costituire una bella sfida. Gli spazi a disposizione vanno correttamente divisi e interpretati, per evitare di sacrificarne o mal impostarne alcuni. Innanzitutto, definiamo loft un tipo di abitazione ricavata da un unico ambiente.

Tramite soppalchi e altri escamotage strutturali, gli spazi vengono re impostati: spesso si tratta di edifici nati come ambienti industriali e, successivamente, dismessi e destinati ad uso abitativo. Progettare un bel loft partendo da zero potrebbe non essere così semplice: avere un grande spazio a disposizione non necessariamente significa lavoro più semplice.

Ci interrogheremo sugli errori più comuni in cui si incappa quando si decide di rimodulare un loft; cercheremo di porvi rimedio con qualche suggerimento utile. Date uno sguardo anche alla fotogallery per scoprire alcuni bellissimi loft, che vi ispireranno per l’arredamento del vostro.

Arredare un loft: errori classici

1. Non scegliere i colori giusti

Arredare un loft: errori classici

Un errore molto comune, che appare banale ma non è affatto da sottovalutare. In un loft, come in un normale appartamento, risulta fondamentale scegliere la nuance adatta per le pareti, ma anche per la pavimentazione, l’arredamento e le decorazioni.

Anche se in un loft gli spazi sono diversi, puntare su un colore chiaro e luminoso funziona bene come quando si ridipinge casa. L’ambiente sembrerà ancora più ampio.

2. Non valorizzare la struttura preesistente

Arredare un loft: errori classici

Abbiamo detto che spesso i loft vengono ricavati a partire da strutture preesistenti, originariamente pensate per essere destinate ad attività industriali o manifatturiere. Possibilissimo trovare quindi anche particolari elementi architettonici a definire gli spazi: mura, soffitti e pavimenti, molto spesso, fanno la differenza.

Non abbiate fretta, perciò, di rimodernare a tutti i costi o farlo in maniera radicale: individuate gli elementi e i dettagli da conservare e valorizzare.

3. Non sfruttare le altezze

Arredare un loft: errori classici

Un altro errore comune, in cui si incorre spesso, è quello di non sfruttare al massimo le particolarità del loft, in primis il fattore altezza. Giocare con la verticalità di questa particolare categoria di abitazioni può essere fondamentale. Non parliamo solo dei soppalchi; saper sfruttare e riempire le altezze vi aiuterà a recuperare spazio, oltre che a caratterizzare l’ambiente.

4. Sovraccaricare spazi e appesantire l’effetto visivo

Arredare un loft: errori classici

Anche se il loft offre, in molti casi, uno spazio più ampio visivamente rispetto alla generalità delle abitazioni, ciò non vuol dire che lo si debba riempire oltre il necessario. Parliamo sia di mobili che di complementi d’arredo, decorazioni e dettagli. L’effetto deposito sarebbe impietosamente dietro l’angolo.

Vale la pena, piuttosto, selezionare gli elementi giusti e inserirli in maniera tale che valorizzino l’ambiente senza opprimerlo. Molte volte conviene adattarsi alla filosofia minimalista less is more.

5. Affidarsi all’improvvisazione

Arredare un loft: errori classici

Non avere le idee chiare prima di procedere a una rivisitazione degli spazi non è mai consigliabile, anche quando ci si ritrova ad avere a che fare con il restyling di un loft. Quello che conviene è, in caso di interventi massicci, consultare un interior design o un progettista che vi aiuti a calibrare bene le divisioni degli spazi, i soppalchi, le aperture ecc.

Un progetto, anche approssimativo, potrebbe servirvi anche se gli interventi che avete in mente sono minimi e poco incisivi. Uno studio saggio e la giusta organizzazione vi aiuterà a conservare e valorizzare la bellezza del vostro loft.

6. Sbagliare la disposizione dei mobili

Arredare un loft: errori classici

Per la disposizione dei mobili all’interno dell’ambiente loft tocca fare una precisazione. Non bisogna presupporre di dover posizionare mobili ed elementi d’arredo contro ogni parete. Disporli in maniera intelligente potrebbe aiutarvi a regolare e ridisegnare gli spazi.

Così, una particolare collocazione di divani e poltrone potrà aiutare a creare una separazione ideale fra la zona relax e quella cucina che, pur rientrando nello stesso ambiente principale, trarrebbero giovamento da una sorta di minima separazione.

7. Non valorizzare la zona giorno

Arredare un loft: errori classici

Soprattutto in caso di un unico, grande ambiente, diventa fondamentale ricreare una divisione fra zone di casa. Suddividere il loft in zona giorno e zona notte è assolutamente necessario.

Oltre a dare un senso di ordine visivo, vi consentirà di individuare meglio funzioni e bisogni di quella determinata area e sarà più semplice, a quel punto, posizionare i vari mobili e le decorazioni all’interno.

8. Non assicurarsi la giusta luce nel loft

Arredare un loft: errori classici

 Il loft, essendo un ambiente ampio e spazioso, ha bisogno della giusta illuminazione. Trattandosi, in molti casi, di ex costruzioni e fabbricati industriali, è probabile che ci siano finestre grandi oppure aperture alte.

Non commettete l’errore di coprirle: bandite tende e tessuti troppo pesanti e coprenti: anche se è grande l’ambiente deve essere il più luminoso possibile. Per creare l’ambientazione giusta in alcuni angoli specifici, giocate con la luce artificiale: punti luce, lampade da terra, faretti e lampade a muro.

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Gli errori più frequenti in cui si incorre quando si ristruttura e si reinterpreta un loft: nella fotogallery, esempi di loft bellissimi da cui farvi ispirare. La nostra guida di consigli semplici e pratici per arredare un loft senza commettere sbagli